Occasione speciale – Conosco un posto https://godtherecipe.icu Tue, 02 Jul 2024 11:11:18 +0000 it-IT hourly 1 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Occasione speciale – Conosco un posto https://godtherecipe.icu 32 32 A cena da Hiša Franko, tre stelle Michelin di Ana Roš in Slovenia /a-cena-da-hisa-franko-tre-stelle-michelin-di-ana-ros-in-slovenia/ /a-cena-da-hisa-franko-tre-stelle-michelin-di-ana-ros-in-slovenia/#comments Thu, 21 Sep 2023 06:00:00 +0000 /?p=60634 Siamo stati da Hiša Franko, ristorante della 50 Best e tre stelle Michelin in Slovenia e vi raccontiamo tutto del menu pensato dalla chef Ana Roš.

L'articolo A cena da Hiša Franko, tre stelle Michelin di Ana Roš in Slovenia sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Durante il nostro road trip che ha toccato Friuli, Slovenia e Croazia, ci siamo fermati a cena e a dormire da Hiša Franko, il ristorante in Slovenia tre stelle Michelin e parte della 50 Best di Ana Roš. Ana Roš che voleva fare la diplomatica, ma alla fine diventa cuoca. Che non studia cucina ma sette lingue, e ai fornelli invece fa da sola. Che usa solo ingredienti sloveni, o al massimo di confine, austriaci, croati, italiani. Che solleva questioni importanti come quella sulle poche donne chef o sui ritmi di lavoro usuranti nelle cucine. E che, in un sol colpo, si prende un posto nell’Olimpo del fine dining.

Abbiamo provato Hiša Franko e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI HIŠA FRANKO: 50 sfumature di vita

Per festeggiare i 50 anni di Hiša Franko e i 50 anni di Ana Roś, che cadono entrambi in questo 2023, il menu degustazione proposto porta il poco originale nome di “50 sfumature di vita“. Se la fantasia per questa scelta è stata forse un po’ striminzita, lo stesso non si può dire del numero delle portate di questo percorso: 18.

Descrivere questo viaggio che porta in palmo di mano gli ingredienti del territorio (carni e pesci locali, tantissimi formaggi e prodotti caseari, erbe degli orti), selezionati con cura e maneggiati con maestria, non è un compito facile, anche visto il numero dei piatti che accompagnano il cliente, dal benvenuto della chef – un muschio da accarezzare! – sino al post-dessert. In estrema sintesi, la nostra impressione è che se quattro o cinque piatti potevano essere bypassati (qualche esempio? Le fragole con fave, latte di mandorle e alloro, oppure la granita di foglie di fico), altri raccontano il mondo e la filosofia di Ana Roś in maniera convincente e generosa.

COME SI MANGIA DA HIŠA FRANKO: come se “local” fosse il mondo

Si inizia con albicocca, mandorla e calendula, con uno sfiziosissimo taco di semi, purè di topinanbur nero, pere e silene vulgaris e da cozze, alghe e acqua di pomodoro lattofermentata. Quando diciamo che alcuni piatti potevano essere bypassati, oltre ad averci convinto meno è per una ragione di porzioni, tutte giustamente ridotte all’osso per permettere di arrivare alla fine sazi ma non satolli. C’è un però: un piatto molto interessante come le cozze (anzi, più correttamente, la cozza) appena descritte purtroppo risultano a nostro avviso poco comprensibili in un solo, minimo, boccone.

Fatte queste premesse, si giunge a due classici di Hiśa Franko, forse le due portate più convincenti di tutta la degustazione: un bignet di mais, ricotta fermentata, uova di trota affumicate ed erba cipollina selvatica; e la patata cotta in crosta di fieno estivo, panna acida e caviale. Due piatti davvero impressionanti, sia a livello di tecnica che di presentazione, che di gusto (specie la patata, a cui continueremo a pensare ancora a lungo).

È il momento di una piccola pausa vegetale piacevole ma non indimenticabile, con le fragole di cui vi dicevamo e la “festa d’inizio estate”, un’insalata di fave con crema di lievito arrostito e nasturzio.

Decisamente più convincenti, invece, tutti i piatti ‘principali’ che arrivano a seguire: indimenticabili i tagliolini tagliati a mano con coniglio di montagna, cacao e tartufo nero, ma anche e soprattutto la trota stagionata due giorni e cotta all’Hibatchi, salsa di pesce al burro bruno e rafano, probabilmente uno dei migliori piatti che abbiamo mai assaggiato.

Arrivano anche un fuori menuorzo con funghi -, il capriolo con ostrica, kiwi, barbabietole e foglie della fattoria, e la frittella di lenticchie fermentate con capretto, yogurt salato, foglie di curry e crescione selvatico. Chiude questa sequela di piatti importanti, la Pasta Ana.

I dessert per noi, team salato, si sono rivelati forse la parte meno interessante della cena, con la suddetta granita di foglie di fico, la brioche al miele, fonduta di cera d’api vergine, mela e camomilla; i frutti di bosco estivi con Zemljanka e orzo; il melone; e delle caramelle al grano saraceno e ricotta da portare a casa o mangiare al tavolo.

Quando si arriva al termine della cena, dopo circa tre ore, ci si rende conto che – tra alti e bassi soggettivi – si è come assistito a uno spettacolo, con ritmi e quantità perfette.

Ad accompagnare il cibo, potete scegliere il wine pairing, il funky pairing (vino+cocktail, divertentissimo), il juicy pairing (cocktail e bevande analcooliche) oppure, come nel nostro caso, un vino alla carta, con un ottimo rapporto qualità prezzo per il posto e in relazione alla carta dei vini (86€), e un accompagnamento azzeccato con tutti i piatti: un Sauvignon sloveno, il Bodonci 2018 di Marof.

L’ATMOSFERA DI HIŠA FRANKO: curata ma mai affettata

Quello che ci è piaciuto forse di più di tutta l’esperienza è il posto e l’atmosfera che si respira. Su questo giudizio incidono sicuramente il bel verde in cui è immerso Hiša Franko – siamo a Kobarid, Caporetto, a poca distanza dal confine italiano, profonda e lussureggiante campagna -, gli arredi e i colori con personalità ma mai invadenti e un servizio giovane, sia in sala che in brigata, che si muove all’unisono, come un unico e collaudatissimo ectoplasma, senza mai una sbavatura, né in ‘sovrabbondanza’ né in mancanza, davvero impressionante.

I PREZZI DI HIŠA FRANKO: adeguati al posto

Sia a pranzo che a cena troverete un unico menu degustazione con un prezzo di 255€ a persona, bevande escluse. L’abbinamento vini o cocktail&vini (funky) costa 150€, mentre l’abbinamento analcolico (juicy) ha un costo di 100€. La carta dei vini è super assortita e spazia tra vini con prezzi anche molto diversi. Da ultimo, vi segnaliamo che da Hiša Franko si può anche soggiornare in una delle camere al piano superiore rispetto al ristorante, abbastanza spartane e con prezzi diversi dal ristorante, con inclusa una colazione curata nel minimo dettaglio il giorno dopo.

HIŠA FRANKO
 Staro selo 1, Kobarid, Slovenia
 +386 5 389 41 20
Aperto tutti i giorni (12-16 e 19-23) tranne lunedì e martedì

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI HIŠA FRANKO: un inno alle materie prime; diverse opzioni di carne e pesce in menu, meno quelle vegetali, molti latticini

IL PREZZO DI HIŠA FRANKO: menu degustazione 255€ bevande escluse; abbinamento vini o cocktail&vini (funky) + 150€; abbinamento analcolico (juicy) + 100€; carta dei vini con diverse possibilità e prezzi.

L’AMBIENTE DI HIŠA FRANKO: perfetto per un’occasione importante

COME PRENOTARE DA HIŠA FRANKO: tramite il form Superb

COME ARRIVARE DA HIŠA FRANKO: in auto, appena varcato il confine sloveno

Conoscevate già il ristorante Hiša Franko? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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A cena da Horto, nuovo ristorante sui tetti di Milano /horto-milano-ristorante/ /horto-milano-ristorante/#comments Wed, 01 Feb 2023 06:00:14 +0000 /?p=55408 Siamo stati da Horto, nuovo ristorante nel cuore di Milano, e qui vi raccontiamo tutti i dettagli di questa esperienza. Ecco cosa si mangia e quanto si spende!

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Da qualche mese la nostra città può contare su Horto, nuovo ristorante sui tetti di Milano che, non abbiamo dubbi, diventerà uno dei nomi di punta del fine dining milanese. Merito del menu e della cucina su cui aleggia Norbert Niederkofler, chef altoatesino che ha meritato ben tre stelle Michelin e che sovraintende sulla brigata e sul notevole servizio di sala. E della location, unica nel suo genere, con un affaccio a 360 gradi su tutta la città, proprio nel cuore di Milano. Noi, per una occasione speciale, abbiamo cenato da Horto e qui vi raccontiamo tutti i dettagli di questa esperienza!

Abbiamo provato Horto e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI HORTO: degustazione o alla carta

Cominciamo col dire che Horto cerca di portare a Milano la filosofia che Niederkofler ha sposato e proposto fin dagli inizi sulle Dolomiti: stagionalità, sostenibilità, etica. Parole troppo spesso abusate, cui difficilmente c’è una corrispondenza nei fatti e che invece qui, ci spiegano, provano a dare la propria prova tramite un menu studiato su una rete di fornitori entro un’ora da Milano. Quindi sì, c’è il pak choi, che però arriva da Pavia, così come il riso, le carni sono di piccoli allevatori nei paraggi e il formaggio di caseifici sempre in zona. Piccolo appunto: avremmo apprezzato una scelta più estesa di piatti vegetariani o vegani, proprio in nome di quella ‘etica’.

Questa filosofia si struttura in un menu tuttosommato breve, a cui viene dato risalto tramite due menu degustazione rispettivamente da 5 o 7 portate. Chi volesse invece ordinare alla carta, può scegliere come comporre il proprio percorso attingendo da entrambi i menu, con le portate che preferisce. A pranzo, invece, la formula (e i prezzi) sono più agili, e noi non vediamo l’ora di sfruttare la meravigliosa terrazza per un aperitivo nella bella stagione.

COME SI MANGIA DA HORTO: sapori di montagna a bassa quota

Nonostante i menu degustazione ci invogliassero parecchio, decidiamo di ordinare alla carta per sperimentare i piatti di entrambi menu (che, come accade di sovente, devono essere però ordinati per tutti i commensali). I richiami alla montagna sono chiari, e non c’è una grande concessione a cucine troppo lontane da quella italiana.

La nostra cena è anticipata da diversi finger food di benvenuto tra cui delle paradisiache sfoglie di polenta con mousse di Strachitunt, una tartelletta alle alghe con trippa alla curcuma, bieta e bitto e delle chips di topinambur con tartare di manzo e caviale. Diciamo che siamo già predisposti bene.

Iniziamo con la tartare di salmerino marinato, cui viene aggiunta una salsa d’orzo parecchio corposa, che però non va a sovrastare il sapore, ben definito, del pesce d’acqua dolce. Sempre come antipasto, arriva anche la cagliata di latte vaccino al fieno, funghi e tartufo nero, impiattata in maniera davvero convincente e molto delicata nonostante i funghi e il tartufo.

Proseguiamo con un piatto che ci ha davvero conquistati: il risotto mantecato con fondo di trota e crème fraîche, un’esplosione di sapori a cui concorrono anche delle deliziose uova di pesce che lo sormontano. Proviamo anche il tortello di patate e abete con fondo di selvaggina, un piatto tipicamente montanaro che però rende anche a bassa quota, con un bilanciamento di sapori studiato alla perfezione e il fondo davvero indimenticabile, tanto da richiedere una tanto grezza quanto necessaria scarpetta.

Tra i secondi, scegliamo il cervo con zucca al rosmarino e asparagi pungitopo in agrodolce e l’anguilla con kiwi fermentato. Il primo è forse il piatto meglio riuscito di tutto il percorso, grazie soprattutto a una cottura eccelsa della carne di cervo. L’anguilla con kiwi invece ci sorprende, con questo inusuale accostamento di sapori che, se sulle prime ci destabilizza, finisce per conquistarci. Il pesce, poi, si scioglie letteralmente in bocca.

Concludiamo il nostro percorso con un sorbetto al cioccolato fondente con pera speziata e salsa brulè, seguito da una piccola pasticceria offerta dalla casa con Mou al Varzese con cioccolato fondente, financier al lampone e gelatina all’abete. Eccellenti e anche molto belli alla vista.

Abbiamo accompagnato la nostra cena con dell’ottimo Rosé Nature Trento Doc Lona Ester e, per iniziare, ci siamo concessi anche un piccolo cocktail analcolico, una fenomenale Kombucha allo zafferano.

L’ATMOSFERA DI HORTO: raffinata e spettacolare

Horto ha casa nel nuovo complesso del The Medelan, l’ex palazzo del Credito Italiano nella centralissima piazza Cordusio, dove sovrasta uffici e banche con una terrazza a ferro di cavallo da cui ammirare tutta Milano, da Citylife al Bosco Verticale, con la Madonnina che pare a portata di mano. Una volta che capite da che parte entrare (magari eravamo solo stanchi!), l’ambiente è pulito e lineare, con diversi tavoli inseriti all’interno di nicchie, dettaglio che verrà apprezzato da chi ama la privacy, e uno chef’s table da cui ammirare il lavoro della brigata. Il servizio pare un’orchestra che suona all’unisono, grazie a un team giovane, genuinamente gentile e ben affiatato che ci ha fatto vivere un’esperienza perfetta sotto tutti gli aspetti.

I PREZZI DI HORTO: in linea col posto

I prezzi di Horto ci sono sembrati completamente in linea con i piatti assaggiati, la posizione e l’atmosfera. Il menu da 7 portate ha un costo di 185€ (wine pairing a 80€), quello da 5 viene 155€ (wine pairing a 65€). Per chi preferisse ordinare à la carte, selezionando le portate dai menu degustazione i costi sono 90€ per due portate, 120€ per tre, 150€ per quattro.

HORTO
Via S. Protaso 5, Milano
02 36517496
Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 19:30-21:30) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI HORTO: stagionale e ancorato alla montagna; pochi piatti vegetariani o vegani

IL PREZZO DI HORTO: due menu degustazione (185€ e 155€); à la carte 90€ (due portate), 120€ (tre portate), 150€ (quattro portate)

L’AMBIENTE DI HORTO: perfetto per una cena di lavoro, un rendez-vous romantico o un momento speciale in famiglia

COME PRENOTARE DA HORTO: tramite il sito internet

COME ARRIVARE DA HORTO: con la metro rossa fermata Cordusio; tram 14, 24, 3; bus 58, 73

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A pranzo da Villa Crespi, ristorante tristellato sul Lago d’Orta /a-pranzo-da-villa-crespi-ristorante-tristellato-sul-lago-d-orta/ /a-pranzo-da-villa-crespi-ristorante-tristellato-sul-lago-d-orta/#comments Wed, 16 Nov 2022 06:00:33 +0000 /?p=48732 Siamo stati a pranzo da Villa Crespi, ristorante tre stelle Michelin dello chef Antonino Cannavacciuolo, e qui vi raccontiamo com'è!

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Molti forse conosceranno lo chef Antonino Cannavacciuolo principalmente per la sua simpatia, i suoi programmi televisivi e le sue forti pacche sulla spalla, tuttavia, i suoi meriti nascono ovviamente prima di tutto dietro ai fornelli. Noi eravamo curiosissimi di sperimentare la sua cucina a Villa Crespi e quindi, di recente e poco prima della consacrazione nell’Olimpo dei ristoranti italiani con tre stelle Michelin, ci siamo recati sul bellissimo Lago d’Orta (perfetto per una gita fuori porta) per un pranzo davvero speciale. A nostro parere è stato un riuscitissimo connubio tra alta cucina e contesto mozzafiato: ecco com’è andata!

Abbiamo provato Villa Crespi e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI VILLA CRESPI: un abbraccio tra Campania e Piemonte

Come spesso accade nei ristoranti stellati, anche a Villa Crespi la scelta consiste nel menu alla carta e nel menu degustazione di tre tipologie, due da sette portate e uno da otto. Inutile dire che il percorso degustazione in questi casi è spesso conveniente, oltre che il modo migliore per comprendere a tutto tondo il tipo di cucina proposta. È un po’ come guardare l’autoritratto di un pittore, e sulla tela dello chef Cannavacciuolo si vede sia la terra d’origine, la Campania, che la terra che lo ha visto crescere professionalmente, il Piemonte.

Tra i tre menu degustazione noi abbiamo scelto Traccia, che prevede un benvenuto dello chef, due antipasti, un primo, un secondo, il pre dessert e il dessert.

COME SI MANGIA DA VILLA CRESPI: be, divinamente

Uno dei piatti simbolo dello chef che non vedevamo l’ora di assaggiare è il tonno vitellato, una chiara rivisitazione “al contrario” del classico vitello tonnato, con fettine di tonno marinate in salsa di soia e accompagnato da fondo di vitello. Abbiamo apprezzato molto anche l’idea di accompagnarlo a un assaggio di vitello tonnato verace in stile finger food, che si è rivelato assolutamente delizioso.

Ma è il primo piatto, riso Carnaroli, bottarga, midollo e ostrica, che ci ha fatto sentire le campane del paradiso. Un chiaro spostamento dal Piemonte verso la Campania con l’introduzione del mare. Il ricco risotto, sia come sapore che consistenza, è da abbinare boccone dopo boccone alle fredde ostriche servite a parte: un’esplosione armoniosa di sugo, burro e salsedine. Un piatto davvero eccezionale, che fatichiamo a spiegare a parole.

Il nostro secondo classificato del menu è stato il piatto completamente vegetale a base di sedano rapa, frutto della passione e aglio nero. Un abbinamento decisamente insolito tra aglio nero, molto più dolce e ‘leggero’ di quello bianco, e la delicatezza del sedano rapa.

Anche il rombo chiodato, conchigliacei, alghe marine, taccole ci è piaciuto molto, soprattutto per il contrasto ben riuscito tra la morbidezza e il sapore di mare del pesce e la croccantezza delle taccole. Per concludere, una morbida mela verde con gelato al cocco e fondo di caffè: contrariamente alle aspettative, un dessert bilanciato sull’acido della mela, l’amaro del caffè e il delicato sapore del cocco.

La bellezza di tutti questi piatti che abbiamo assaggiato è che sono arrivati dritti al cuore e… torneremmo domani stesso per mangiarli di nuovo.

L’ATMOSFERA DI VILLA CRESPI: raffinata e speciale

Come in tutte le cose, anche l’occhio vuole la sua parte, ed è innegabile che il contesto in cui si trova Villa Crespi sia fiabesco. La costruzione della villa iniziò nel 1879 per mano di Cristoforo Benigno Crespi, industriale del settore cotoniero, e durò trent’anni. Di ispirazione chiaramente mediorientale, è un delizioso ricamo arabeggiante con facciate ricche di colonne e intarsi che ricordano un minareto. Saranno lo chef Cannavacciuolo e sua moglie a ristrutturarla e, dal 1999, a renderla una destinazione speciale a tutto tondo grazie sia al ristorante che alle camere lussuose a disposizione per il pernottamento. La magia continua anche all’interno della villa: il ristorante, infatti, si snoda tra le sale di raffinata opulenza al pianterreno, fino alla veranda con vista sul giardino estivo.

Il team in sala è in armonia con l’ambiente circostante: è formale e attento, ma allo stesso tempo riesce a incantarti con racconti sulla storia della villa e sui piatti del menu. L’insieme risulta davvero in sintonia e assolutamente coerente con l’alto livello che ci si aspetta da un ristorante stellato. Lo chef, che è quasi sempre presente, saluta tutti gli ospiti una volta terminato il pasto (che per essere uno chef stellato non è ormai cosa scontata).

I PREZZI DI VILLA CRESPI: proporzionati al contesto

Villa Crespi Cannavacciuolo
Dolcetti con il caffè | © Elena Mariotti

I piatti alla carta si aggirano attorno ai 60-70 euro, mentre il prezzo del menu degustazione va dai 190 euro a testa per il Traccia, ai 210 euro per il Degustazione itinerario dal sud al nord Italia – entrambi con sette portate -, fino ai 240 euro per il Mettici l’anima – otto portate (bevande escluse). I menu si possono integrare con il percorso di abbinamento vino. Considerando la qualità superba del cibo e del servizio, nonché la location da sogno, riteniamo che i prezzi siano assolutamente corretti.

VILLA CRESPI
Via Fava 18, Orta San Giulio
 0322 911902
Aperto tutti i giorni (12:30-15:00 e 19:00-23:30, martedì e mercoledì solo a cena) tranne lunedì

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI VILLA CRESPI: i sapori italiani più autentici in chiave stellata, alla carta o a scelta tra tre menu degustazione

IL PREZZO DI VILLA CRESPI: circa 150€ alla carta per due portate, da 190 a 240€ per i menu degustazione, bevande escluse

L’AMBIENTE DI VILLA CRESPI: fiabesco, elegante, romantico

COME PRENOTARE DA VILLA CRESPI: attraverso il form sul sito

COME ARRIVARE DA VILLA CRESPI: in macchina o in treno, molto comodo anche in giornata da Milano per una gita fuori porta

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Primo appuntamento: 20 locali perfetti per un Tinder date a Milano /primo-appuntamento-20-locali-perfetti-per-un-tinder-date-a-milano/ /primo-appuntamento-20-locali-perfetti-per-un-tinder-date-a-milano/#comments Mon, 12 Sep 2022 07:00:00 +0000 /?p=48081 State organizzando un Tinder date a Milano e non sapete dove andare? Ecco 20 locali perfetti per un primo appuntamento!

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Dopo tante chat giunge il momento di incontrarsi: e dove si va? Se anche a voi, almeno una volta, ha preso il panico sulla scelta del posto in cui andare con una persona che non si è mai incontrata dal vivo, questo è l’articolo in cui cerchiamo di venirvi in aiuto. Ecco 20 locali perfetti per un Tinder date a Milano, da proporre alla vostra crush virtuale per il vostro primo appuntamento!

20 LOCALI PER UN TINDER DATE A MILANO

FRED

Iniziamo dal quartiere Lambrate e da un posto che, nonostante non sia d’annata, è diventato poco dopo la sua apertura un simbolo in zona. Stiamo parlando di Fred, un’insegna che definiremmo amichevole e versatile, grazie all’orario di apertura ‘lungo’ che permette di venir qui dalla colazione al brunch, passando per il pranzo (con ottimi panini e burger), l’aperitivo e il dopocena. Accomodatevi su una delle loro poltrone e, per spezzare l’imbarazzo, date un’occhiata anche ai vinili in vendita: sia mai che, tra un disco e l’altro, possa scoccare la scintilla. E nel caso in cui non trovaste posto da Fred, potete dirigervi verso il suo dirimpettaio, Norah Was Drunk, un cocktail bar particolarmente intimo di cui vi avevamo già parlato qui.

FRED MILANO. Via Ingegnoli 2, Milano. 347 1548907. Aperto tutti i giorni (9-1, ven e sab fino alle 2)

O|NEST

Tra i locali perfetti per un Tinder date a Milano, è doveroso menzionare Onest, in zona Argonne, che ha fatto da cornice a numerosi dei nostri primi appuntamenti. Merito dell’atmosfera informale ma curata, della formula che fonde specialty coffee, vini e piatti di piccola cucina sempre all’altezza, rendendolo un posto ‘sicuro’ a qualsiasi ora del giorno. Non sarà difficile, se la serata andrà come deve, iniziare con un bicchiere e proseguire fino alla cena, grazie anche ai prodotti selezionati da piccoli produttori che rendono indimenticabili piatti pur semplici come i taglieri di salumi e formaggi, le bombette e le tante verdure, cucinate mai banalmente. In estate, poi, uscirete innamorati: magari non del vostro date, ma sicuramente dell’incantevole cortile interno, che lo rende un posto ideale per mangiare e bere all’aperto. In alternativa, sulla stessa scia e sempre a Milano Est, potreste dare una chance a Larg_o, di cui trovate il nostro racconto qui.

O|NEST. Via Turroni 2, Milano. 351 8578998. Aperto tutti i giorni (8-23:30, sab e dom dalle 9) tranne lunedì.

MEMÀ CAFÉ

In zona Porta Venezia non è facile trovare un luogo un po’ meno preso d’assalto del normale, in cui riuscire a godersi quattro chiacchiere fuori dal caos. Da Memà Cafè, però, normalmente si riesce, complice la bella piazzetta in cui ha sede questo locale, più intima e davvero molto piacevole. I cocktail e le proposte food sono tutte ispirate alla Sicilia, e nonostante non abbiamo mai provato molto più di uno spritz accompagnato da qualche patatina e oliva, possiamo dire che questo locale è stato il teatro perfetto di molti nostri Tinder date. Casualità? Provate e ci direte! Se siete in zona, potete provare anche da Mint Garden Cafè, un altro locale in cui in due, di solito, si sta bene per un calice volante.

MEMÀ CAFÉ. Largo Fra Paolo Bellintani 2, Milano. 02 92869193. Aperto tutti i giorni (7-3) tranne lunedì.

CIRCOLO EX COMBATTENTI E REDUCI

Locali per tinder date a Milano
© Carlotta Coppo

Informale, un po’ vecchio stile, sicuramente non pretenzioso: ahhh, quanti Tinder date a Milano abbiamo fatto in questo locale ai bordi di Moscova! Veniteci in inverno oppure in primavera, quando il meraviglioso glicine tingerà la vostra serata di rosa, mentre sorseggiate del vino, una birra, un cocktail, magari in accompagnamento a qualche piatto sicuramente ruspante ma preparato con amore. E se il vostro appuntamento vi annoia, non temete e alzate lo sguardo: il Circolo Ex Combattenti e Reduci per noi è famoso anche per essere ‘ben’ frequentato! Se siete in zona, un altro posto perfetto per un primo appuntamento è Otto oppure lo spiazzo alle spalle della Feltrinelli di viale Pasubio: qualsiasi posto sceglierete, in ogni caso, vi auguriamo che la vostra serata si concluda mangiando ottimi ravioli su una panchina di Paolo Sarpi!

CIRCOLO EX COMBATTENTI E REDUCI. Via Volta 23, Milano02 6575872. Aperto tutti i giorni (mar-sab 9:30-1, dom 10:30-20) tranne lunedì.

UNO DEI LOCALI IN VIA GIOVENALE

Diciamocelo: i locali che affollano il cortile di via Giovenale, al civico 7 e appena dietro ai Navigli, non spiccano per chissà quali proposte incredibili, ma rimane il fatto che questa è insindacabilmente una delle location più carine di tutta Milano. Sarà quell’aria da corte un po’ retrò, le lucine dappertutto, e in generale il fascino che si respira non appena se ne varca la soglia, ma uno stop veloce qui, rigorosamente solo per un bicchiere di vino, potrebbe essere la scelta giusta per un Tinder date a Milano: scegliete voi se fermarvi da Al Cortile, da Officina oppure da Fonderie Milanesi, il mood è più o meno il medesimo. Sempre in zona Sud, potete anche optare per Combo, che in Porta Genova è secondo noi il luogo ideale per un primo appuntamento, oppure per Morgante, così da alzare sin dalla prima uscita il termometro del romanticismo.

VIA GIOVENALE 7. Orari e numeri sui vari siti dei tre locali.

TURBO

Tra i locali che fanno sempre scena quando ne varchi la soglia per la prima volta, e che si ben prestano anche a una serata tranquilla (e blu), grazie agli ampi spazi e ai tavoli ben distanziati, c’è sicuramente Turbo, un locale relativamente giovane. Rilassante ma anche indiscutibilmente cool, questo locale in zona Navigli potrebbe essere il luogo perfetto sia per un appuntamento diurno, magari per il brunch, sia per un rendez-vous serale, per provare uno dei loro (buoni) cocktail. Se siete in zona e avete bisogno di alternative, anche un salto al Botanical Club di via Tortona è sempre una buona idea.

TURBOVia Andrea Ponti 4, Milano375 6526104. Aperto tutti giorni (9-18, sab-dom dalle 12).

CRU

Se invece il vostro Tinder date a Milano è all’Isola, e state cercando un’enoteca di quelle decisamente cozy, Cru potrebbe fare al caso vostro (lo trovate anche in zona Arco della Pace). Iniziate con qualche bicchiere di vino (naturale) e poi, se la serata dovesse decollare, fermatevi anche a stuzzicare qualcosa: la selezione di formaggi e salumi, per esempio, è davvero meritevole. Nel quartiere, altri indirizzi perfetti per il vostro appuntamento sono anche Lupo, Gorille, oppure i più inflazionati Deus e Frida. E poi, passeggiatina sotto il Bosco Verticale per digerire (insieme)!

CRU. Via Ugo Bassi 24, Milano. 342 3629576. Aperto tutti i giorni (18-1) tranne domenica e lunedì.

LACERBA

Da anni (dieci? Quindici?) non smettiamo di dire a gran voce che Lacerba è tra i nostri cocktail bar preferiti di tutta Milano, fatto che lo rende di per sé adatto a qualsiasi tipo di uscita: da un aperitivo di gruppo a un tête-à-tête con un’amica, fino all’appuntamento con il Tinderino o Bumblino appena conosciuto. Accomodatevi su una delle sue poltrone, ordinate (se vi piace) un Bloody Mary, il signature cocktail di questa insegna, o qualsiasi altro dei loro ottimi cocktail, e iniziate in uno dei nostri posti del cuore la vostra conoscenza! Sempre in zona Porta Romana, non doveste trovare posto qui, vi segnaliamo altri due posti piacevoli per un date: Il Vinaio di Furio e Il Nemico.

LACERBAVia Orti 4, Milano02 5455475. Aperto tutti i giorni (18-00:30, ven-sab fino 1:30) tranne domenica.

ASVN

Nonostante si potrebbe pensare il contrario, non è facilissimo trovare locali in cui stare davvero bene in zona Brera e Moscova. Per questo, non possiamo fare a meno di suggerirvi, ancora una volta, Associazione Vini e Salumi Naturali, che con la sua cantina, i suoi piatti di piccola cucina e l’ambiente super friendly non potrà che mettervi a vostro agio durante il vostro appuntamento. Se è estate, poi, il magico cortile renderà indimenticabile anche il date più deludente. Sempre in questo quartiere, vi suggeriamo anche di buttare un occhio a Degustazione Ristoro e Dispensa!

ASSOCIAZIONE VINI E SALUMI NATURALI. Corso Garibaldi 41, Milano. 02 36521391. Aperto tutti i giorni (12-15 e 18-00, sab e domenica solo la sera) tranne lunedì.

NIK’S&CO

L’ultimo suggerimento che vi lasciamo è a pochi passi dalla fermata della metro gialla Sondrio, ed è una vera e propria chicca. L’ambiente è caldo e ricorda quello degli speakeasy, gli arredi sono vintage e parecchio d’effetto, e qualche sera troverete anche la musica dal vivo. A completare il quadro, dei drink davvero sopra la media, alcuni dei quali davvero scenografici, perfetti per un Tinder date che vi auguriamo possa avere un bel seguito!

NIK’S & COVia Schiaparelli 14, Milano02 91571797. Aperto tutti i giorni (12-15 e 18-02).

Voi avete altri consigli sui locali per un Tinder date a Milano? Ditecelo qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Voglia di limonare? Ecco 10 posti per farlo in città!

Ve la sentite romantica? Qui trovate tantissimi altri ristoranti a Milano e idee perfette in coppia!

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Gite fuori porta in Liguria: 15 idee perfette per un weekend al mare /gite-fuori-porta-in-liguria-15-idee-perfette-per-un-weekend-al-mare/ /gite-fuori-porta-in-liguria-15-idee-perfette-per-un-weekend-al-mare/#comments Thu, 30 Jun 2022 07:00:10 +0000 /?p=47052 Se siete alla ricerca di idee per una gita fuori porta in Liguria, ecco 15 spunti perfetti per i vostri weekend al mare!

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Siete alla ricerca di ispirazione per delle gite fuori porta in Liguria? La stagione estiva è cominciata, e cosa c’è di meglio di un weekend al mare? Nella nostra categoria dedicata alle gite fuori porta trovate tanti nostri consigli a riguardo, ma in questo articolo vogliamo condividere con voi 15 meravigliose mete in Liguria a cui abbinare un pranzo o, perché no, un aperitivo, tra spiagge e percorsi nella natura che vi faranno sentire lontanissimi dalla città. Ecco quali sono!

15 IDEE PER DELLE GITE FUORI PORTA IN LIGURIA

GENOVA E DINTORNI

  • GENOVA. Impossibile non menzionare in questa lista il capoluogo ligure. Vi consigliamo di iniziare dalla splendida Via Garibaldi e visitare gli storici edifici che la popolano (Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi sono solamente alcuni esempi: tenete d’occhio anche le date dei Rolli Days, sempre un’ottima occasione per visitare Genova). Perdetevi nel dedalo di carruggi del centro storico e spingetevi sino al Porto Antico, dove potrete visitare l’Acquario o semplicemente godervi la vista del mare (a tal proposito, l’ultimo piano di Eataly è un ottimo punto panoramico). Se siete alla ricerca di ristoranti locali, vi consigliamo di fermarvi da Trattoria delle Grazie o da Sà Pesta, entrambe storiche osterie di cucina ligure. Se invece avete voglia di un buon trancio di focaccia, gli indirizzi che fanno per voi sono il Panificio Grissineria Claretta e Antico Forno Patrone. Infine, non perdetevi un aperitivo al Banano Tsunami, dove vengono spesso organizzati concerti ed eventi, e un bel fritto al porto da Friggitoria San Giorgio o da Antica Friggitoria Carega.
  • BOCCADASSE. Forse uno degli angoli più suggestivi e caratteristici dei dintorni di Genova. Cercate di arrivare presto per conquistare un posto sulla spiaggia di ciottoli circondati dalle casette colorate che popolano il porticciolo di Boccadasse. Avventuratevi poi lungo la strada principale della città sino ad arrivare alla cooperativa di pescatori Ittiturismo Ge8317 per gustare del pesce freschissimo (e fritto alla perfezione!). Se preferite un buon pezzo di focaccia, invece, vi consigliamo il Panificio TD Bread.
  • NERVI. Il consiglio è di arrivare a Genova Nervi in treno e dalla stazione raggiungere il porticciolo della città: qui troverete Frittolando, un piccolo locale famosissimo per i suoi panini di pesce e coni di fritto, soprattutto di mare ma anche di terra. Se, invece, preferite accomodarvi al ristorante, vi consigliamo da Olindo, ottimo indirizzo di cucina tipica. Dal porto potrete imboccare anche la celebre passeggiata di Nervi: si tratta di un piacevole percorso di circa 2 chilometri che si conclude all’antico scalo di Capolungo, offrendo una pazzesca visuale panoramica a picco sul mare. Circa a metà della passeggiata, incontrerete i Bagni Medusa e i Bagni Scogliera, ottimi per trascorrere la giornata sotto il sole o per sorseggiare un bicchiere di vino vista mare.

RIVIERA DI PONENTE

  • VARAZZE. Complice la vicinanza con Genova, Varazze è sicuramente una delle mete più gettonate dai milanesi in fuga dal caldo della città. Dopo una passeggiata per il centro storico costellato delle coloratissime case liguri, spingetevi sino alla Marina di Varazze, moderna struttura che, oltre ad ospitare le barche ormeggiate, ha moltissimi bar e ristoranti per aperitivi e cene. Il nostro indirizzo del cuore si trova però in centro città, in un vicolo defilato: si tratta dell’Osteria Garbassu, un piccolo ristorante dove degustare ottimi piatti tipici in un ambiente super curato d’altri tempi, che sembra uscito da un mercatino d’antiquariato.
  • NOLI. Se cercate lunghe spiagge di sabbia bianca, Noli è di sicuro la scelta più adatta a voi, con il suo fondale sabbioso e l’acqua cristallina. In particolare, noi vi suggeriamo i Bagni Vittoria. Anche il borgo antico conserva il suo fascino medievale, con il porto popolato di imbarcazioni marinare e le strette viuzze del centro città. Qui non potete perdervi Bucun du Preve, un ottimo ristorante tipico che offre le sue specialità del posto, come il cappon magro, la buridda, e il brandacujun, uno stoccafisso mantecato con patate, aglio, prezzemolo e olio.
  • VARIGOTTI. Se sentirete qualcuno lamentarsi dei colori del mare della Liguria, consigliategli di fare un salto a Varigotti e alla sua Baia dei Saraceni: qui troverete un’incredibile acqua cristallina. Dopo aver trascorso la giornata al mare, vale la pena fermarsi a passeggiare tra le tipiche case del borgo, affacciate direttamente sulla spiaggia del porticciolo. Se siete amanti del trekking, invece, vi consigliamo il Sentiero del Pellegrino e una immancabile tappa alla Grotta dei Falsari. Per chiudere in bellezza la giornata, il nostro consiglio è di scegliere il ristorante La Ruggia per una cena super romantica in riva al mare, oppure l’Osteria La Briga per una cena in collina.
  • BORGIO VEREZZI. Borgio Verezzi è un piccolo paese situato tra Pietra Ligure e Finale Ligure ed è stato inserito – meritatamente – nell’elenco dei “Borghi più belli d’Italia”. Il centro storico merita senz’altro una visita, insieme alle famose grotte dove vengono organizzate visite guidate. Per quanto riguarda il mare, qui troverete sia spiagge di ciottoli che di sabbia. Vi suggeriamo di scegliere il ristorante MuMa per una romantica cena all’interno del vecchio mulino a vento, nascosto tra gli ulivi e affacciato sul golfo ligure.
  • CERVO. In questo bellissimo borgo medievale arroccato a picco sul mare, di sicuro merita una visita il Castello di Clavesana e una passeggiata negli strettissimi vicoli che vi condurranno verso la costa e alle spiagge. Vi consigliamo, inoltre, di fermarvi per un aperitivo sulla splendida terrazza del Cafè Ariel, o per una cena da San Giorgio o San Giorgino.

RIVIERA DI LEVANTE

  • BOGLIASCO E SORI. Questi piccoli borghi si trovano a pochissima distanza da Genova Nervi, e grazie alle loro lunghe spiagge situate in centro città si prestano bene a delle gite di famiglia. Da Bogliasco, imboccate la piccola strada che vi condurrà alla spiaggia di Pontetto, dove potrete prendere il sole su grandi scogli. Alcuni indirizzi da segnare? A Bogliasco trovate l’Approdo, un bar dove godersi ottimi aperitivi direttamente sul mare, mentre a Sori vi consigliamo Osteria Drin, ottima trattoria ligure, ed EDOBar, storico ristorante dove poter gustare piatti della tradizione, ma sopratutto una favolosa farinata.
  • RECCO. Dobbiamo davvero trovare altri motivi che vi portino in questa cittadina del Levante, oltre alla meravigliosa e omonima focaccia traboccante di formaggio? A tal proposito, vi segnaliamo lo storico Panificio Tossini (talmente famoso da aver aperto altri punti vendita a Chiavari, Rapallo e Sori). In centro città troverete alcuni bagni attrezzati e anche una spiaggia libera piuttosto ampia. E se d’improvviso si è fatta l’ora dell’aperitivo, l’indirizzo da non perdere è Era Ora Summer Bar, con la sua location suggestiva per sorseggiare ottimi cocktail, ovviamente vista mare.
  • CAMOGLI. A pochissima distanza dalla cittadina di Recco, vi consigliamo senz’altro di fare una visita a Camogli e al suo porto di pescatori. Sulla spiaggia principale della città troverete numerosi bagni attrezzati, tra cui i Bagni Miramare e i Bagni Lido, e anche alcuni spazi adibiti a spiaggia libera. Se siete alla ricerca di un buon fritto di pesce, fate un salto all’indirizzo più famoso di tutta la città, Semmu Fritti. Vi segnaliamo, inoltre, che tutti gli anni nel mese di maggio, si svolge in centro città la celebre Sagra del Pesce, di sicuro un’ottima motivazione per organizzare una gita ad hoc!
  • SENTIERO DI S.ROCCO – PUNTA CHIAPPA – SAN FRUTTUOSO. L’escursione che conduce da San Rocco (un piccolo borgo posizionato sopra a Camogli) alla splendida abbazia di San Fruttuoso è forse uno dei percorsi escursionistici più noti della riviera di Levante. Il tragitto si snoda all’interno del parco di Portofino e, complice un discreto dislivello, è suggerito per persone con un minimo allenamento. Alcuni consigli mangerecci in zona? Il nostro posto del cuore è di sicuro il Bar dai Muagetti, dove potrete sorseggiare un aperitivo con una vista (e un tramonto) difficilmente dimenticabile. Da San Rocco (o via mare), potrete raggiungere anche la Trattoria Do Spadin, con una location altrettanto mozzafiato.
  • PARAGGI. Incastonato in una piccola baia troverete il borgo di Paraggi, di certo la meta meno economica di questa lista, ma di forte impatto scenografico grazie alla sua acqua cristallina. Sugli scogli che circondano la piccola cittadina ci sono numerosi punti dove potrete, con un po’ di fortuna, trovare base per i vostri tuffi. Se, invece, preferite la comodità, scegliete i celebri Bagni Fiore o i Bagni Cristallo. Per una cena romantica a base di pesce, non dimenticatevi della Langosteria. Data la scarsa possibilità di parcheggio, vi consigliamo di arrivare a Paraggi in moto o con l’autobus che collega le vicine Santa Margherita Ligure e Portofino.
  • CHIAVARI. Chiavari offre molte spiagge attrezzate e un’ampia spiaggia libera senza molte pretese, ed è forse la città del Levante a offrire più indirizzi culinari interessanti. Alcuni esempi? La Gastronomia Olga, dove poter comprare piatti freddi e caldi da portare in spiaggia durante la vostra gita. Se volete fare scorta di focaccia, invece, non potete perdere il panificio Piombo e il già menzionato Panificio Tossini. Per un’osteria tipica, Da Vittorio è l’indirizzo che fa per voi, anche se dovrete recarvi sul posto abbastanza presto dal momento che non accetta prenotazioni. Se siete automuniti, invece, l’indirizzo da segnarsi assolutamente è quello della Brinca, un ristorante che trova casa tra le colline immediatamente sopra Chiavari. Qui, mangerete dei fenomenali testaroli al pesto e un fritto misto alla ligure da togliere il fiato.
La Baia del Silenzio | © Elisabetta De Candia
  • SESTRI LEVANTE. Saranno i nomi fiabeschi delle sue spiagge o lo splendido Convento dell’Annunziata che domina tutta la città a rendere Sestri Levante un’ottima meta romantica per i vostri week end d’estate. Preferite Baia delle Favole se siete alla ricerca di un bagno attrezzato, altrimenti scegliete la Baia del Silenzio per un’ampia spiaggia libera. Qui troverete anche il Cutter cucca e il Bar Citto, entrambi ottimi indirizzi per un pranzo o un aperitivo direttamente con i piedi nella sabbia. Se volete aggiungere alla vostra gita fuori porta un’escursione piuttosto fattibile anche per i meno allenati, spingetevi nel centro città e imboccate la salita Mandrella…in poco tempo sarete alla suggestiva Punta Manara.

CINQUE TERRE

Vi avevamo già scritto i nostri consigli sulle Cinque Terre in questo articolo, a cui rimandiamo per suggerimenti più dettagliati!

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Gite fuori porta: 10 meravigliosi castelli da visitare in Lombardia /gite-fuori-porta-10-meravigliosi-castelli-da-visitare-in-lombardia/ /gite-fuori-porta-10-meravigliosi-castelli-da-visitare-in-lombardia/#comments Thu, 16 Jun 2022 06:00:26 +0000 /?p=46409 Siete in cerca di idee per la prossima gita fuori porta? Ecco 10 meravigliosi castelli da visitare in Lombardia per vivere un'esperienza da sogno!

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Siete alla ricerca di ispirazione per la prossima gita fuori porta ? Qui e qui trovate già dei preziosi consigli, ma come sapete, siamo sempre alla ricerca di nuovi suggerimenti da condividere. Abbiamo infatti raccolto per voi 10 meravigliosi castelli in Lombardia a cui abbinare, perché no, anche un pranzo o un aperitivo; posti che, tra incantevoli porticati e sale affrescate, vi faranno sentire in un’altra epoca per un’esperienza da sogno. Ecco quali sono! 

10 MERAVIGLIOSI CASTELLI IN LOMBARDIA

CASTELLO BOLOGNINI

Situato nel centro di San’Angelo Lodigiano, a circa 50 minuti di macchina da Milano, il castello Bolognini è una splendida costruzione risalente al XIII secolo che potete facilmente raggiungere in macchina. Al suo interno troverete 3 interessanti musei: il museo Bolognini, il museo del Pane e il museo di Storia dell’Agricoltura. La visita al museo Morando Bolognini, in particolare, consente di visitare 24 saloni dall’atmosfera suggestiva che sicuramente valgono la visita. Vi consigliamo di tenere monitorato il sito della struttura in quanto le visite individuali sono consentite solo in alcune domeniche dell’anno da marzo a ottobre. Non lasciatevele sfuggire!

CASTELLO BOLOGNINI. Piazza Bolognini 2, Sant’Angelo Lodigiano (LO). 0371-211140/41. Ingresso: a partire da 5€. 

CASTELLO DI CHIGNOLO PO

Soprannominato “La Versailles della Lombardia”, il castello di Chignolo Po si trova in provincia di Pavia, nell’omonimo comune. La struttura è aperta esclusivamente per visite guidate il sabato, la domenica e nei giorni festivi, e le visite hanno la durata di 60 minuti (non è necessaria la prenotazione!). Il tour consente di visitare anche il parco con i suoi terrazzi, davvero meravigliosi. Inoltre, per i più sportivi, segnaliamo che all’esterno del castello si estende una graziosa area verde, adatta anche a essere attraversata in bicicletta. Per completare la visita in queste zone, suggeriamo di abbinare un aperitivo in vigna ai Poderi di San Pietro, a circa 10 minuti in macchina dalla struttura, per un aperitivo tra le vigne degno di nota (per altri consigli sul tema potete sbirciare qui). 

CASTELLO CHIGNOLO PO. Via Stazione, Chignolo Po (PV). Aperto sabato, domenica e festivi (10-13 e 14-18). Ingresso: intero 13 €.

CASTELLO VISCONTEO DI PANDINO

© Castello di Pandino

In un’ora circa di macchina da Milano potete scoprire l’imponente castello di Pandino, situato nell’omonimo comune in provincia di Cremona. La sua particolare caratteristica è quella che riguarda gli spazi interni, buona parte dei quali risulta ancora decorata con pitture affascinanti e ben conservate che vi consigliamo di non perdere. Potete visitarlo con la guida il sabato e domenica su prenotazione (con almeno 24 ore di anticipo). Per concludere la visita con un drink, a pochi passe ha casa il Caffè della Corte Pandino, ideale per un aperitivo.

CASTELLO VISCONTEO DI PANDINO. Via Castello 15, Pandino (CR). Visite guidate sabato (11:30-16) e domenica e festivi (11:30-14:30). Ingresso: 5€. Contatti per prenotazione: 3387291650, [email protected].

CASTELLO DI VEZIO

© Castello di Vezio

Tra i nostri posti del cuore per una vista mozzafiato, di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo, il castello di Vezio è una meta imperdibile per godersi una vista incredibile sul lago di Como. Tra le particolarità di questa location vanno sicuramente menzionate le sculture dei fantasmi realizzate con garze e gesso, che rendono il castello unico nel suo genere ed estremamente suggestivo. Vi suggeriamo di rimanere aggiornati sul loro sito per tutti i dettagli, in quanto il castello è visitabile solo da marzo a ottobre. Per concludere la gita, è d’obbligo un giretto a Varenna, posto incantevole per un drink vista lago (sicuramente affollato, soprattutto sabato e domenica!). 

CASTELLO DI VEZIO. Via Del Castellano, Perledo (LC). 333 4485975. Aperto tutti i giorni dal primo sabato di marzo al primo novembre (lun-ven 10-19, sab-dom fino alle 20). Chiuso in caso di maltempo. Ingresso: intero 5€. 

CASTELLO VISCONTI DI SAN VITO

© Castello Visconti di San Vito

Con casa a Somma Lombarda, il Castello Visconti di San Vito è facilmente raggiungibile in macchina in circa 40 minuti da Milano. Preparatevi a una splendida corte porticata, dove vengono organizzati eventi ed occasioni speciali, come matrimoni e convegni. La visita, consentita la domenica solo su prenotazione, permette di accedere alle sale che esprimono una bellezza d’altri tempi. Menzione particolare va a alla Sala d’Aragona e alla sala Visconti, che ci hanno conquistati fin dal primo sguardo. All’esterno è inoltre presente un grazioso giardino. All’interno del castello non troverete un’area ristorante dedicata, tuttavia nelle vicinanze, a 3 minuti a piedi, segnaliamo l’Enoteca Chirico, con una buona scelta di vini e liquori, dove è possibile fare un aperitivo o una degustazione, accompagnata da taglieri di salumi o formaggi e focaccia. 

CASTELLO VISCONTI DI SAN VITO. Piazza Scipione Publio Cornelio 2, Somma Lombardo (VA). Aperto da aprile ad ottobre (domenica 10-18). Ingresso: 8€. 

ROCCA DI ANGERA

Castelli da visitare Lombardia
© Rocca di Angera

Situata su uno sperone di roccia che domina il Lago Maggiore, la Rocca di Angera rientra tra le nostre destinazioni preferite grazie alla meraviglia delle sue sale affrescate. La Rocca ospita al proprio interno il museo delle bambole, che merita a sua volta una visita. Con il biglietto di ingresso è inclusa la visita libera del Castello, che comprende le Sale Storiche, il Museo della Bambola e del Giocattolo e il Giardino medievale. Segnaliamo inoltre che all’interno della Rocca trovate una caffetteria per una colazione o un aperitivo, e che in zona c’è davvero molto da vedere. Per una giornata di relax sul lago Maggiore, vi rimandiamo a questo e a questo articolo con tanti altri consigli dedicati.

ROCCA DI ANGERA. Via Rocca Castello 2, Angera (VA). Aperta tutti i giorni (per gli orari consultate il sito). Ingresso: intero 13€. 

CASTELLO DI MALPAGA

Castelli da visitare Lombardia
L’ingresso del castello di Malpaga | © Viola Bergamo

Non molto distante da Bergamo e a meno di un’ora da Milano, il Castello di Malpaga vale davvero una visita. Per chi cerca un’atmosfera ancora più particolare, suggeriamo di prenotare la visita notturna, organizzata solo in alcune serate estive: durante quest’occasione, con la guida di un astronomo, sarete condotti in un itinerario alla scoperta di astrologia e leggende, tra le stanze del maniero e il cielo stellato. 

CASTELLO DI MALPAGA. Via Guglielmo Marconi 20, Cavernago (BG). Aperto domenica (10-18). Biglietti disponibili su Eventbrite (6-16€).

CASTELLO DI CAVERNAGO

Castelli da visitare Lombardia
Castello di Cavernago | © Viola Bergamo

A pochi passi dal Castello di Malpaga, in circa 5 minuti di macchina o anche a piedi, potrete trovare un’altro castello, quello di Cavernago. Costruito a cavallo tra 500 e 600, è stato ristrutturato dalla famiglia Gonzaga di Vescovato, che ne è proprietaria. Circondato da un bellissimo spazio verde che merita di essere ammirato per chi ama trascorrere una giornata in mezzo alla natura, il castello è una location davvero particolare, e aperto in pochissime domeniche durante l’anno su prenotazione (vi consigliamo di rimanere aggiornati sul sito del Comune). Il castello, al suo interno, racchiude un elegante porticato, che lo rende una posto ideale per organizzare eventi e cerimonie.

CASTELLO DI CAVERNAGO. Via Castello di Cavernago 1, Cavernago (BG). Per prenotare una visita al castello potrete scrivere a [email protected] per info su disponibilità e prezzi. 

CASTELLO VISCONTEO DI TREZZO SULL’ADDA

Tra le nostre destinazione preferite e tra le più adatte agli sportivi c’è Trezzo sull’Adda, raggiungibile anche in bici da Milano, in circa 2 ore e 30 partendo dal Naviglio Martesana. Del castello rimangono la torre Viscontea più alta della Lombardia, i sotterranei e le prigioni, ma ad attendervi troverete anche un bellissimo spazio verde al suo esterno. Pensiamo che ne valga la visita soprattutto perché in alcune giornate ospita alcune importanti mostre, come quella di Caravaggio nel mese di giugno 2022 (di cui potete trovare più info qui). Per chi vuole accompagnare alla visita del castello un aperitivo, consigliamo di fare un salto al ristorante enoteca La cantina, rinomato ristorante di Best Western Villa Appiani, e location incantevole a pochi passi dal castello.

CASTELLO VISCONTEO DI TREZZO SULL’ADDA. Via Valverde 33, Trezzo sull’Adda (MI). Il parco del castello aperto tutti i giorni (orario estivo 8-20:45, orario invernale 8-17:45) tranne il lunedì. Ingresso visite guidate su prenotazione (15-17): 6€. Ingresso Torre del Castello: 3€. 

CASTELLO DI PADERNELLO

Castelli da visitare Lombardia
© Castello di Padernello

Situato nella bassa bresciana, il Castello di Padernello è una incantevole castello in Lombardia molto adatto a una gita fuori porta non troppo distante da Milano. Il suo ponte levatoio è ancora funzionante ed è sede di una misteriosa leggenda. Questa ha come protagonista la Dama Bianca che ogni dieci anni, il 20 luglio, notte della sua morte, ritorna vestita di bianco e con in mano un libro dorato aperto contenente il suo segreto. Il castello è la sede di mostre ed eventi durante tutto l’anno, ed è possibile visitarlo tramite visite guidate, su prenotazione

CASTELLO DI PADERNELLO. Via Cavour 1, Padernello (BS). Aperto tutti i giorni (mar-ven 10-15, sab 10:30-16:30, domenica fino alle 17:30) tranne il lunedì. Ingresso: dai 6€ ai 7.50€.

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A cena da Osteria Francescana, ristorante tristellato a Modena /a-cena-da-osteria-francescana-ristorante-tristellato-a-modena/ /a-cena-da-osteria-francescana-ristorante-tristellato-a-modena/#comments Wed, 25 May 2022 06:00:07 +0000 /?p=44981 Siamo stati a cena da Osteria Francescana, ristorante tristellato a Modena dello chef Massimo Bottura, e qui vi raccontiamo cosa aspettarvi!

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Non servono troppe introduzioni quando si parla di Massimo Bottura, uno dei più grandi chef contemporanei al mondo, capace di reinventare la cucina tradizionale italiana mescolando tecnica, arte e fantasia. Originario di Modena, proprio qui Bottura rileva, nel 1995, Osteria Francescana, una trattoria storica nel cuore della città. La fama di questo ristorante – che vanta ben tre stelle Michelin – ha letteralmente fatto il giro del globo, tanto da aggiudicarsi il primo posto nel 2016 e nel 2018 nella classifica The World’s 50 Best Restaurants. Mangiare in questo ristorante rappresentava un sogno nel cassetto da sempre e finalmente ci siamo riusciti: ecco com’è andata!

Abbiamo provato Osteria Francescana e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI OSTERIA FRANCESCANA: un viaggio in Italia pieno di ricordi

Come viene definito dallo stesso team di Osteria Francescana, il tipo di cucina è “del territorio, ma visto da dieci chilometri di distanza”. I sapori classici della tradizione diventano infatti un racconto legato ai ricordi d’infanzia e agli innumerevoli prodotti tipici del territorio italiano. Le protagoniste assolute sono le materie prime che, come dimostrano le portate del menu, vengono esaltate nella loro purezza. I piatti, visivamente eleganti ed essenziali, lasciano ai sapori il compito di farci da guida. Infatti, sia il menu degustazione che il menu alla carta, elencano soltanto i nomi dei piatti poiché la cucina “non è una lista di ingredienti o una dimostrazione di abilità tecniche”.

Noi abbiamo scelto il menu degustazione da 12 portate Vieni in Italia con me, un percorso che varia a seconda della stagionalità e che punta ad “abbattere le barriere tra nord, centro e sud Italia”. Ci siamo anche affidati all’abbinamento vini proposto dal Sommelier con 9 diversi abbinamenti.

COME SI MANGIA DA OSTERIA FRANCESCANA: un percorso sorprendente

Proprio perché gli ingredienti non sono presenti nel menu, ogni piatto è sapientemente descritto e spiegato dal personale di sala, e si rivela un climax ascendente di stupore. Non vogliamo raccontarvelo proprio tutto, altrimenti rischieremmo di rovinarvi parte dell’esperienza, quindi abbiamo pensato di proporvi una selezione, entrando nel merito dei nostri piatti preferiti, sia per la bontà che per la sorpresa che ci hanno suscitato.

Il panettone di Osteria Francescana | © Elena Mariotti

Iniziamo dallo straordinario caldo panettone, lenticchie e cotechino (anche il 15 di agosto). Il piatto ci ha subito catapultati nel nord Italia, con questo riuscitissimo equilibrio tra il salato delle lenticchie e cotechino, e il dolce del panettone.

La piadina, squacquerone & alice è stato qualcosa di incredibile: in un solo boccone lo chef ha brillantemente ricreato un morso di piadina romagnola. La tostatura del pane sulla piastra, la sapidità dell’alice, l’amaro della rucola e l’acqua acidula dello squacquerone che cola morso dopo morso, il tutto con un impiattamento e presentazione essenziale che, della piadina che conosciamo, non aveva niente di riconoscibile alla vista.

Osteria Francescana Modena
La piadina di Osteria Francescana | © Elena Mariotti

Uno s-t-r-e-p-i-t-o-s-o risotto come una parmigiana di melanzane ci lascia assolutamente estasiati e lo rende il nostro piatto preferito del menu. Anche qui ritroviamo tutti i sapori che associamo alla classica parmigiana: il risotto con provola e melanzane viene cotto nell’acqua di pomodoro. Una chips croccante di parmigiano, con polvere di melanzane affumicate e di pomodoro, incorona il piatto.

La rivisitazione più originale e inaspettata, invece, è stata la fiorentina e i suoi contorni. Ci viene infatti presentata una lattuga alla brace su gelatina di pomodoro affumicato, acciughe ed erbe aromatiche, fagioli mantecati nel Sassicaia e riduzione di fiorentina. Non credevamo ai nostri occhi, eppure, questo mix di sapori uniti all’affumicatura e consistenza fibrosa della lattuga…hanno ricreato davvero la Fiorentina!

Osteria Francescana Modena
La parmigiana di Osteria Francescana | © Elena Mariotti

Quando giunge il momento del quasi uno spaghetto al pomodoro, viste le sorprese precedenti, non sappiamo cosa immaginarci. Invece, ci portano proprio degli spaghetti in rosso: questa volta è il gusto a spiazzarci, poiché si rivelano spaghetti dolci di ciliegia e peperoni rossi, con mandorla grattugiata, capperi e latte di mandorla.

Infine, quella che in genere viene servita come antipasto, diventa il dessert di questa cena indescrivibile. Oops! Ho dimenticato la caprese è un pomodoro di cioccolato bianco, con al suo interno un cremoso di pomodoro con ribes, vaniglia e anice stellato. Alla base acqua di pomodoro, acqua di bufala e olio al basilico sono, non solo parte integrante dei sapori del piatto, ma completano visivamente quella che, a tutti gli effetti, è un’opera d’arte.

Osteria Francescana Modena
Spaghetto al pomodoro di Osteria Francescana | © Elena Mariotti

Abbiamo concluso la cena sazi, felici e stregati dalla genialità della creazione e realizzazione di questo menu. La sensazione più forte che ci ha lasciato questa cena è la consapevolezza che anche a tavola tutto può essere messo in discussione e assumere diverse splendide forme che non ci si aspetta.

L’ATMOSFERA DI OSTERIA FRANCESCANA: intima e accogliente

Osteria Francescana Modena
Gli interni di Osteria Francescana | © Elena Mariotti

L’interno di Osteria Francescana si divide in tre salette per un totale di 12 tavoli, elegantemente apparecchiati con tovaglie bianche. L’arte contemporanea, che per lo chef Bottura, è “ispirazione, guida e musa” si manifesta non solo in ogni suo piatto, ma anche nell’arredamento (ovviamente) molto curato del ristorante. L’atmosfera rimane essenziale ma calda allo stesso tempo, grazie anche alla moquette floreale che rende l’ambiente accogliente e quasi casalingo. C’è anche una “sala vip”, dove si può mangiare circondati dalle bottiglie di vino della cantina del ristorante. Dimenticatevi la rigidità che ci si può aspettare, e molte volte si trova, nei ristoranti stellati. Il servizio, assolutamente impeccabile e attento ci ha messi subito a nostro agio grazie a interazioni piacevoli e spontanee.

I PREZZI DI OSTERIA FRANCESCANA: adeguati alla qualità dell’esperienza

Osteria Francescana Modena
Gli interni di Osteria Francescana | © Elena Mariotti

Il menu degustazione da 12 portate costa 320 euro, a cui aggiungere 210 euro se si sceglie l’abbinamento vini da 9 calici. Il menu alla carta, invece, comprende antipasti, primi, secondi e dolci tutti tra gli 80 e i 150 euro. La lista dei vini è corposa e prevede una ampia scelta di bottiglie (da circa 60 euro a salire) e calici (da circa 30 euro). Il costo è, insomma, quanto ci si può aspettare da un tre stelle Michelin nonché da uno dei migliori ristoranti al mondo.

OSTERIA FRANCESCANA
Via Stella 22, Modena
059 223912
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI OSTERIA FRANCESCANA: decisamente audace, sorprendente e ricco di ingredienti di ogni tipo (si possono segnalare intolleranze alimentari o allergie entro tre giorni prima della visita)

IL PREZZO DI OSTERIA FRANCESCANA: sui €200 a testa (bevande escluse) ordinando alla carta oppure prezzo del menu degustazione €320

L’AMBIENTE DI OSTERIA FRANCESCANA: raffinato ed elegante, perfetto per cene romantiche o di lavoro

COME PRENOTARE DA OSTERIA FRANCESCANA: dal sito con sei mesi di anticipo (qui tutte le FAQ)

COME ARRIVARE DA OSTERIA FRANCESCANA: in treno o in macchina (il ristorante si trova in zona ZTL, il parcheggio più vicino è in viale Vittorio Veneto)

Conoscevate già il ristorante Osteria Francescana? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

L'articolo A cena da Osteria Francescana, ristorante tristellato a Modena sembra essere il primo su Conosco un posto.

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20 ristoranti a un’ora da Milano che valgono il viaggio /ristoranti-fuoriporta-milano/ /ristoranti-fuoriporta-milano/#comments Thu, 03 Mar 2022 07:00:42 +0000 /?p=40609 Se volete evadere dalla città per una cena o un pranzo nel weekend, ecco 20 buonissimi ristoranti a un'ora da Milano che valgono il viaggio!

L'articolo 20 ristoranti a un’ora da Milano che valgono il viaggio sembra essere il primo su Conosco un posto.

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Con l’arrivo della bella stagione, avete ancora più voglia di cambiare aria? C’è sempre una scusa per farlo. Che sia per una gita fuori porta tra arte e natura, per una gita da fare in giornata, oppure, come in questo caso, col pretesto del cibo, è sempre bello concedersi una giornata un po’ diversa. Per questo, abbiamo raccolto per voi 20 ristoranti fuoriporta a un’ora da Milano che valgono il viaggio, perfetti per una cena ‘diversa’ o un pranzo nel weekend. Ecco quali sono!

20 BUONISSIMI RISTORANTI A UN’ORA DA MILANO

ANTICA OSTERIA DEL PONTE

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Antica Osteria del Ponte

Cassinetta di Lugagnano è un piccolo borgo che si trova nel Parco del Ticino, non lontano da Abbiategrasso. Nascosta tra le sue ville settecentesche si trova l’Antica Osteria del Ponte, dove lo chef Maurizio Gerola propone piatti della tradizione milanese, rivisitata al massimo con tecniche di cottura innovative o con l’aggiunta di spezie particolari. Il menu cambia ogni 2-3 mesi seguendo la stagionalità degli ingredienti, che spesso provengono dall’orto di famiglia. Romanticamente affacciata sul Naviglio Grande, d’estate potete anche provare l’esperienza del pic-nic gourmet.

ANTICA OSTERIA DEL PONTE. Piazza Gaetano Negri 9, Cassinetta di Lugagnano (MI). 02 9420034. Aperto tutti i giorni (12-14:15 e 19-22:15) tranne domenica a pranzo e lunedì.

LA TERRAZZA & FISH BAR

La posizione incantevole de La Terrazza & Fish Bar, sulle sponde dell’Adda, rende questo ristorante perfetto per un lento pranzo della domenica. Come suggerisce il nome, il pezzo forte qui sono i piatti di mare e le fritture, che potrete smaltire con facilità facendo una passeggiata lungo il fiume, magari raggiungendo il Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda.

LA TERRAZZA & FISH BAR. Via Belvedere 20, Trezzo sull’Adda (MI). 02 9090546. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-22:30) tranne lunedì.

I CASTAGNI

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB I Castagni

Vigevano è perfetta per una gita fuoriporta, anche di mezza giornata: l’immensa Piazza Ducale, l’omonimo Palazzo, la Torre del Bramante e la Leonardiana sono tutte mete imperdibili. Se volete abbinare alla visita un pranzo o una cena di lusso, allora vi consigliamo il ristorante una stella Michelin I Castagni (che da solo comunque vale il viaggio). In carta proposte di terra ma anche di pesce, sempre omaggio alla tradizione lombarda, ma soprattutto una ricchissima cantina con più di 600 etichette. Oltre al menu alla carta, c’è la possibilità di scegliere il menu degustazione a 75 euro. Menzione d’onore al verdissimo dehors esterno, che siamo sicuri d’estate conquisterà anche voi.

I CASTAGNI. Via Ottobiano 8/20, Vigevano (PV). 0381 42860. Aperto tutti i giorni (12:15-14:15 e 19:45-22:15) tranne lunedì.

TRATTORIA GUALLINA

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Trattoria Guallina

Oca, lumache, rane e riso: questi sono i protagonisti del menu della tradizione della storica Trattoria Guallina, che ha casa a pochi chilometri da Vigevano. Immersa nella quiete della campagna lomellina, non potete assolutamente perdervi le lumache alla Bourguignonne, il misto di salumi d’oca, i tortelli di angello o il rognoncino di vitello al Marsala.

TRATTORIA GUALLINA. Via Molino di Faenza 19, Guallina (PV). 0384 91962. Aperto da mercoledì a lunedì (12.30-14 e 20-22, lun solo pranzo).

DA CARLA TRATTORIA CON LOCANDA

Rimanendo sempre nei pressi di Vigevan, non possiamo non menzionare Da Carla, trattoria con locanda annessa, che vi accoglierà nelle sue sale rustiche con mattoni e travi a vista. Il risotto, preparato rigorosamente con l’autentico Carnaroli della Riserva San Massimo, è uno dei piatti forti del locale ma anche il resto del menu di stagione non scherza: provate le tagliatelle “40 tuorli” al ragout tradizionale d’oca o il petto d’anatra in padella, all’arancio, indivia brasata e taccole e ci ringrazierete! Oltre al menu alla carta, c’è la possibilità di scegliere il degustazione a 45 euro.

DA CARLA TRATTORIA CON LOCANDA. Via Necchi 3/5, Molino D’Isella (PV). 0381 641002. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19:30-22:30) tranne mercoledì.

OSTERIA DEGLI ASSONICA

Aperta con tempismo (im)perfetto a inizio 2020, l’Osteria degli Assonica è già riuscita a guadagnarsi una stella Michelin. Merito della cucina straordinaria dei due giovani fratelli Alex e Vittorio che propongono tre diversi menu degustazione: uno da 5 portate dedicato solo ai vegetali (70€), uno da 6 portate con i loro ‘successi’ (80€) e uno a sorpresa con 8 portate (100€). Noi abbiamo provato quello da 8 portate e ci siamo innamorati degli abbinamenti inaspettati, come quello tra il manzo e i ricci di mare o tra la lingua di vitello e la salsa di aringa e pompelmo crudo. L’ambiente è elegante ma senza strafare, e il personale di sala di una gentilezza rara.

OSTERIA DEGLI ASSONICA. Via Don Santo Carminati 9, Sorisole (BG). 035 4128398. Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 19:30-22) tranne martedì e mercoledì.

LA CORTE DEL NOCE

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB La Corte del Noce

Sempre in provincia di Bergamo troviamo in un antico casolare del 1400 il ristorante La Corte del Noce. Bellissimo d’inverno, per godersi gli interni rustici con le travi a vista e il camino, ma anche d’estate quando si può sfruttare il romantico giardino esterno. Ma non lasciatevi ingannare dall’atmosfera piacevolmente ‘rurale’: il menu è molto ricercato (anche nei prezzi), con un giusto equilibrio tra proposte di mare e di terra e oltre 400 etichette di vino tra cui scegliere. Da qui potete facilmente andare a fare un giro a Bergamo Alta o rilassarvi alle Terme di San Pellegrino.

LA CORTE DEL NOCE. Via Alfredo Biffi 8, Villa D’adda (BG). 035 792277. Aperto tutti i giorni (12:15-14:30 e 19:30-22) tranne lunedì.

TRATTORIA DI CORONATE

Dal 1936 la Trattoria di Coronate allieta i pasti di chi passa da Morimondo per visitare la celebre Abbazia o fare una passeggiata tra le sue campagne. Ospitata in una cascina del ‘500, propone una cucina tipicamente lombarda e organizza spesso serate con menu a tema originali, come quella Cassouela e Champagne, o serate di degustazione vini.

TRATTORIA DI CORONATE. Cascina Coronate 2, Morimondo (MI). 02 945298. Aperto tutti i giorni (12-15:30 e 20-00) tranne domenica a cena e lunedì.

RISTORANTE BELLARIA

Cambiamo completamente zona e per questo itinerario tra i 20 ristoranti a un’ora da Milano ci spostiamo nel piacentino con il Ristorante Bellaria, il cui nome deriva dalla piacevole brezza proveniente dal vicinissimo Fiume Trebbia che dal 1903 sollazza gli avventori. Qui potete gustare la cucina tipica piacentina, come i tortelli, gli anolini o i pisarei e fasö, e proseguire per un giro tra i castelli con una visita al Castello di Rivalta o quello di Grazzano Visconti.

RISTORANTE BELLARIA. Via Genova 88, Rivergaro (PC). 0523 958612. Aperto tutti i giorni (12-14 e 19-22) tranne lunedì e martedì.

OSTERIA DELLA BUONA CONDOTTA

Nel cuore dell’operosa Brianza si trova l’Osteria della Buona Condotta, guidata da due chef giovanissimi, Samuel Pollina e Alessandro Lanzafame. In carta sono presenti i piatti della tradizione, come la costoletta alla milanese o il fegato con cipolle, ma anche proposte più creative come cervo, finocchietto, melone e scorzonera o gamberi rosa, pluma e melanzana.

OSTERIA DELLA BUONA CONDOTTA. Via Cavenago 2, Ornago (MB). 039 6919056. Aperto tutti i giorni (12:30-14:30 e 19:30-22:30) tranne lunedì.

TENUTA VALCURONE

Di Montevecchia e del meraviglioso Parco del Curone vi avevamo già parlato qui: per una gita fuoriporta davvero perfetta non potete perdervi un pranzo o una cena alla Tenuta Valcurone. La location è davvero suggestiva, tanto di giorno quanto di sera, vi consigliamo però di andarci durante la bella stagione per potervi sedere all’esterno e godere del paesaggio con le vigne della tenuta. Il menu cambia periodicamente ma il risotto al rosmarino di Montevecchia è un must che ritorna spesso e vi consigliamo caldamente!

TENUTA VALCURONE. Via Ostizza – Località Cascina Casarigo, Montevecchia (LC). 039 9930065. Aperto tutti i giorni (12:30-13:30 e 19:30-21:30, mer-ven solo cena) tranne lunedì e martedì.

LA COSTA

Un’alternativa nel Parco del Curone è lo splendido agriturismo La Costa, che oltre ad essere un ristorante è anche albergo e tenuta vinicola di ben dodici ettari. Qui potete venire ‘solo’ a mangiare ma anche a fare corsi di panificazione naturale, una visita alle vigne con degustazione o un weekend romantico. Il menu è meno ricercato della Tenuta Valcurone (così come i prezzi) ma altrettanto buono, con piatti tipici come il risotto giallo con la luganega o il “pocen” di verza con puré di patate. D’estate vi consigliamo di approfittare della formula Pick&Sit, una sorta di ‘pic-nic al tavolo‘: da giugno a settembre potete scegliere un menu fisso, ritirarlo presso il ristorante e godervelo in vigna o nel frutteto.

LA COSTA. Via Galbusera Nera, La Valletta Brianza (LC). 039 531228. Orario invernale: da venerdì a domenica (19.30-22.30, domenica anche pranzo).

OSTERIA MANZONI

“Il giusto mix tra tradizione e modernità”, ecco come racconteremmo in sintesi questa osteria nel cuore della Brianza. Un mix che si ritrova tanto nel locale, con i muri di pietra rustici su cui svettano quadri di arte contemporanea, quanto nel menu, che si ispira alla cucina lombarda ma ha un’impronta decisamente creativa. Il pezzo forte sono senza dubbio i primi, soprattutto i risotti come quello con cuore, gambi e foglie di carciofo, fonduta di Castelmagno e polvere di menta. Da non perdere assolutamente!

OSTERIA MANZONI. Via Roma 87, Barzago (LC). 031 4143305. Aperto tutti i giorni (12:30-14 e 19:30-22:30) tranne lunedì.

IL CEPPO

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Il Ceppo

Di ristoranti ‘vista lago’ tra Lecco e Como ce ne sono davvero un’infinità, a noi però è rimasto nel cuore Il Ceppo. Affacciato sul ramo lecchese del lago, a metà strada fra Bellagio e Lecco, è senza dubbio uno dei ristoranti più romantici di questa lista. Noi ci siamo stati di sera e la vista dall’alto del lago illuminato circondato dalle montagne è a dir poco magica. In carta trovate tante specialità del Lario come il risotto al persico (buonissimo!), gli agoni in salsa verde, il pesce in carpione e i lavarelli al cartoccio.

IL CEPPO. Via Milano 30, Valbrona (CO). 031 662343. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19-22:30) tranne lunedì.

TEMPO DI VINO

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Tempo di Vino

Oreno è un piccolo borgo poco conosciuto, non distante da Monza, che ha mantenuto un certo fascino tra le sue vie acciottolate con pochissimi negozi e parecchi (buoni) ristoranti. Uno dei migliori, secondo noi, è Tempo di Vino, il cui menu si divide tra piatti più classici, come lo stinco alla birra con patate o la cotoletta di vitello, e altri più ricercati (che cambiano periodicamente) come i bigoli con oca affumicata e riduzione di merlot o la tartare ‘scottata’ al burro. Se volete allungare la vostra permanenza, potete fare un giro nel Convento Francescano, ammirare dall’esterno Villa Gallarati Scotti e il Casino di Caccia Borromeo o visitare il Museo del Territorio (davvero ben fatto!) che si trova a Vimercate.

TEMPO DI VINO. Via Carlo Borromeo 1A, Oreno (MB). 039 6612138. Aperti tutti i giorni (12-15 e 18:30-00) tranne sabato a pranzo e domenica.

CAMP DI CENT PERTIGH

Ristoranti fuoriporta da Milano
© FB Camp di Cent Pertigh

Già solo per la meravigliosa location – un ex convento del ‘600 isolato tra i campi del Parco della Valle del Lambro – questo ristorante di Carate Brianza è la scelta giusta per una cena romantica. Gli ingredienti che compongono i piatti della carta provengono quasi tutti da produttori locali della Brianza: tante le proposte tipiche come il risotto giallo con luganega in cialda di grana (consigliatissimo!), la cassoeula con polenta o la costoletta di vitello alla Milanese con mais, spinacini, uvetta e mandorle. Inoltre, c’è la possibilità di optare per il menu degustazione a 68 euro. Se ve lo steste chiedendo, sappiate che il nome nasce da un detto milanese: Sem ammò al camp di cènt pertigh (ovvero “Siamo ancora al campo delle cento pertiche”), come a dire che ci si trova in una situazione difficile, senza via d’uscita.

CAMP DI CENT PERTIGH. V.le Trento e Trieste 63, Carate Brianza (MB). 0362 900331. Aperto tutti i giorni (12-14 e 19:30-22) tranne martedì.

ANTICO RISTORANTE FOSSATI

All’ingresso del ristorante campeggia una lapide di marmo che recita: “Ancor vivente Ludovico il Moro di questo albergo il focolar s’accese e di sua fiamma ancora puoi far tesoro”. Da cascina di caccia di Ludovico il Moro a stazione di posta, le mura che ospitano l’Antico Ristorante Fossati hanno una storia davvero lunghissima. Oggi è famoso tra tutti i brianzoli come ‘il’ ristorante dove andare a mangiare il risotto alla milanese – ma qui trovate anche altri piatti tipici come la cotoletta, la casseuola, l’ossobuco o la mortadella di fegato.

ANTICO RISTORANTE FOSSATI. Via Emanuele Filiberto 1, Canonica Lambro (MB). 0362 997799. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19:30-22:30) tranne lunedì.

DA BACCO OSTERIA GOURMET

Monza è talmente ricca di ristoranti che meriterebbe un articolo a parte, ma questo è uno di quelli a cui siamo più affezionati. L’atmosfera è intima e elegante, soprattutto all’interno del locale. Il menu ruota intorno a materie prime di altissima qualità e a cotture particolari (con attenzione anche a includere sempre proposte vegetariane): secondo noi una tappa perfetta dopo una passeggiata nel verde del Parco di Monza o un giro di shopping nella ‘vasca’ del centro.

DA BACCO OSTERIA GOURMET. Via Enrico da Monza 26, Monza. 345 5018887. Aperto tutti i giorni a cena (19:30-22:30, dom solo 12:30-14:30) tranne martedì.

OSTERIA DELLA MADONNA

Ristoranti fuoriporta da Milano
© Osteria della Madonna website

Questa osteria nel centro storico di Pavia propone, neanche a dirlo, piatti tipici della tradizione pavese come la pasta e fagioli, la zuppa pavese (con uova, formaggio, crescione e fette di pane) o i ravioli d’oca con riduzione di bonarda. Vista la sua posizione tattica a pochi minuti dal ponte coperto e dal Duomo, potete venirci a pranzo nel weekend anche in bicicletta: qui vi avevamo dato tutte le indicazioni per percorrere la ciclabile che segue il Naviglio Pavese.

OSTERIA DELLA MADONNA. Via dei Liguri 28, Pavia. 0382 302833. Aperto tutti i giorni a cena (19.30-22:30, sab-dom anche 12:30-14:30) tranne lunedì.

TRATTORIA CORTE FIORINA

Ristoranti fuoriporta da Milano
© Trattoria Corte Fiorina website

Concludiamo questa lista di ristoranti a un’ora da Milano con questa trattoria sita in un’antica corte nel centro storico di Lecco. L’atmosfera è calda e accogliente, grazie anche alle pareti in pietra viva e alle volte con mattoni a vista. Il menu propone piatti con ingredienti tipici del territorio come i missoltini grigliati all’olio con crostone di polenta, l’immancabile orecchia d’elefante con pomodorini e rucola o gli spaghetti alla chitarra saltati con ragù di lago. Da qui, fate almeno una passeggiata sul vicino lungolago e salite a vedere il panorama sul campanile della Basilica di San Nicolò.

TRATTORIA CORTE FIORINA. Via Giuseppe Bovara 17, Lecco. 0341 289160. Aperto tutti i giorni (12-14:30 e 19:30-22:30) tranne domenica a cena e lunedì.

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A cena da Ronin Robata, palazzo mai visto prima a Milano /ronin-robata-milano-ristorante/ /ronin-robata-milano-ristorante/#respond Tue, 01 Mar 2022 07:00:16 +0000 /?p=42189 Siamo stati a cena da Ronin Robata, la grande novità di questo 2022 a Milano: ecco come si mangia e quanto si spende nel ristorante più chiacchierato del momento!

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Quando si viaggia all’estero, esistono quei posti da cui si esce pensando: “Questo servirebbe proprio a Milano“. Penso ad alcune brasserie in cui abbiamo mangiato a New York, o a tanti dei ristoranti di Tokyo, o anche ad alcuni locali parigini o londinesi. Quando sono uscita da Ronin ho pensato che era bello che uno di quei posti così (così come? ci proviamo a definirlo, in questo articolo) fosse arrivato nel pieno centro della nostra città, nel cuore di Paolo Sarpi.

Abbiamo provato Ronin Robata e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI RONIN: Giappone, Italia, Francia…

Ronin è un palazzo di 4 piani che ha aperto da circa due mesi in via Alfieri, all’angolo con via Canonica e nel cuore di uno dei nostri quartieri preferiti, Chinatown. È ispirato al Giappone, sia negli arredi che nella carta. Al pianterreno c’è Piccolo Ronin, in stile izakaya, il posto giusto per spuntini e drink veloci a prezzi abbordabili, mentre al primo piano ha casa Ronin Robata, un ristorante a tutti gli effetti, i cui fornelli sono capeggiati dallo chef Luigi Nastri. Al piano 2, invece, spazio al cocktail bar Madame Cheng e a qualche sala privata per il karaoke (su prenotazione), oltre che a un ristorante omakase di prossima apertura. Quarto e ultimo piano: members club only, anche questo in via d’apertura.

Noi abbiamo scelto di trascorrere la serata, per la nostra cena di compleanno, da Ronin Robata, il cui menu si articola in proposte al confine tra Italia, Francia e Giappone, con la robata – la griglia giapponese – a fare da protagonista a molti piatti. Personalmente, avrei ordinato tutto: i gyoza di agnello e rūtsudashi, il tenpura di razza e kurozu, gli udon con curry giapponese e vongole e lo shabu shabu, fumante hot pot di verdure e carne che ha allietato i nostri vicini di tavolo e che sembrava imperdibile. Prossima volta.

COME SI MANGIA DA RONIN: a tratti molto bene, a tratti meno bene

Dopo un piccolo benvenuto della casa, decidiamo di iniziare il nostro percorso da due piatti che dettano un po’ le nostre impressioni ‘ondivaghe’ di tutta la cena: uno è molto buono, l’altro è meno buono. Nella prima categoria ricadono le ostriche in tenpura e vitello, servite con una parmentier di patate epica: il piatto è meravigliosamente riuscito. Lo è meno il sashimi di salmone con sunomono di cetrioli e ikura, complice una schiumetta che proprio non ci ha entusiasmato e il fatto che gli ingredienti legassero ben poco gli uni con gli altri.

Proseguiamo con due piatti ‘main’, in questo caso entrambi molto buoni. Ottimo il risotto con anguilla laccata alla robata e mandarino: cremoso al punto da mangiarlo col cucchiaio, cosa che apprezziamo sempre molto, e con l’anguilla laccata davvero capace di un twist degno di nota (leggermente smorzato dal mandarino, abbinamento insolito ma molto riuscito). Il piatto della serata, probabilmente, è però il ramen (asciutto) con aglio nero, anemoni e cenere di porro. Delizioso.

Chiudiamo la nostra cena provando la cottura sulla robata, e optando tra le varie proposte, per il manzo di razza romagnola, buono senza esagerare, forse un pochino troppo cotto per i nostri gusti, forse un pelino meno caldo di quanto doveva. Anche considerato il suo costo, non ci ha fatto emozionare. Molto buone invece le due ciotoline che abbiamo scelto per contorno: sensazionali le patate fritte con salsa takoyaki e togarashi, buonissimi anche i cetrioli con miso, edamame e sesamo.

Non troviamo spazio per il dolce, ahimè, perché possiamo dirci completamente sazi dopo questa bella porzione di carne. Ci alziamo soddisfatti, più convinti di alcuni piatti rispetto ad altri, ma nel complesso molto felici.

L’ATMOSFERA DI RONIN: il vero piatto forte

Il vero piatto forte di Ronin, è inutile nasconderlo, è l’atmosfera che vi si respira. Super trendy, neanche a dirlo, ma davvero piacevole anche se le cose ‘alla moda’ faticano a emozionarci. Tutto è nuovo, bellissimo, patinato, mega curato e iper dettagliato – bagno incluso, ovviamente. Il servizio è particolarmente gentile, ci si sente coccolati e ‘presi in cura’ senza troppi vezzi, ma con le giuste attenzioni. La colonna sonora è pura meraviglia, e il posto ci è sembrato perfetto un po’ per ogni occasione: da una cena di lavoro a una serata con amici, da un rendez-vous in famiglia fino al più romantico dei tête-à-tête.

I PREZZI DI RONIN: belli carichi

Per la cena che vi abbiamo appena descritto, che abbiamo accompagnato da una bottiglia di Sauvignon delle meno care (circa 35€), il conto finale per due persone è stato di circa 150€. Entrate nell’ottica, pur non esagerando, di spendere almeno una cinquantina di euro a testa, bere a parte. Ci sta? Chiaramente dipende da quello che ognuno cerca. Noi siamo stati bene, abbiamo passato una bella serata (poi continuata al piano due, con un cocktail volante da Madame Cheng, intimo e perfetto per un date) come non accadeva da un po’, ci siamo divertiti e abbiamo sicuramente avuto un’esperienza diversa dalle solite. Torneremo con piacere (sempre che si riesca a prenotare, è un vero e proprio patema) per assaggiare la cucina più easy del Piccolo Ronin e per una bella cantata al karaoke.

HOUSE OF RONIN
Via Vittorio Alfieri 17, Milano
02 8936 7101
Aperto tutti i giorni (19-1) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI RONIN: un innesto tra Italia, Francia e Giappone; qualche sporadico piatto adatto anche ai vegetariani

IL PREZZO DI RONIN: sui 50€ a testa bere a parte

L’AMBIENTE DI RONIN: super posh e curato in ogni dettaglio; posto perfetto un po’ per ogni occasione, dalla cena con le amiche a una serata in famiglia fino a un tête-à-tête

COME PRENOTARE DA RONIN: tramite il sito web

COME ARRIVARE DA RONIN: tram 1 e 10; bus 43 e 57

Conoscevate già il ristorante Ronin Robata? Lo avete già provato? Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Instagram!

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A cena da Immorale Osé, ristorante audace a Porta Venezia (chiuso) /a-cena-da-immorale-ose-ristorante-audace-a-porta-venezia/ /a-cena-da-immorale-ose-ristorante-audace-a-porta-venezia/#comments Wed, 16 Feb 2022 07:00:48 +0000 /?p=41173 Siamo stati a cena da Immorale Osé, ristorante audace in zona Porta Venezia che porta in tavola piatti originali e abbinamenti accattivanti tra Oriente e Occidente. Ecco il nostro racconto!

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Lo scorso novembre, in zona Porta Venezia, ha aperto Immorale Osé, proprio a pochi passi dalla sua versione bistrot che ci aveva già conquistati prima della pandemia. Le aspettative, insomma, erano altissime. Nel team in sala si riconoscono i volti della squadra del bistrot, ma il talento ai fornelli è del noto chef milanese Misha Sukyas. Con i suoi piatti, proposti esclusivamente utilizzando prodotti stagionali, ci ha fatto fare un giro per il mondo a colpi di spezie, passione e filosofia. È stata un’esperienza basata sulla scoperta di ingredienti, alcuni che non avevamo mai provato, consistenze e cotture sapientemente abbinati per lasciare il segno. Anche la scelta dei vini è altrettanto ricercata, con focus su vini naturali. Decisamente ristorante, molto Osé, tremendamente buono.

Abbiamo provato Immorale Osé a Milano e qui vi diciamo com’è!

IL MENU DI IMMORALE OSÉ: ricercato e stimolante

Il menu, incentrato principalmente su piatti a base di verdure e legumi, ha stimolato fin da subito la nostra curiosità. Dopo una prima lettura, si capisce immediatamente una delle accezioni del nome “Osé”, per via di ingredienti ricercati probabilmente sconosciuti a chi non è familiare con la cucina orientale.

Il concept si conferma quello di un ristorante dove i piatti non sono pensati per la condivisione, ma più per un percorso culinario individuale. Si può scegliere se mangiare alla carta o fidarsi della degustazione alla cieca di 4 o 8 portate (in aggiunta entrambi prevedono due piatti a sorpresa fuori menu). Noi abbiamo optato per il menu degustazione Decadent – quattro corse e due sorprese, e siamo usciti più che sazi, per merito delle porzioni giuste.

Aggiunge di sicuro un tocco molto personale il fatto che lo chef porti ogni piatto al tavolo spieghi in modo affascinante gli ingredienti e gli accostamenti proposti.

COME SI MANGIA DA IMMORALE OSÉ: un connubio Oriente – Occidente

Dalla terra nasciamo e alla fine vi ritorniamo. Quindi è proprio da sotto terra che parte la degustazione”, lo chef sancisce così l’inizio del nostro percorso che parte dai vegetali.

Si inizia – in ordine di assaggio – con una spremuta di melograno che ci risveglia il palato e ci prepara ad un trittico vegetale che accosta ingredienti tradizionali a condimenti stranieri: purè con riduzione “come quello della nonna”, cremoso e ricco da finire facendo la scarpetta; patata dolce, coriandolo e crosta di semi e insalata di tuberi, yogurt greco e salsa verde aromatica: entrambi deliziosi.

Abbinamento vino: Spergola “Defratelli” Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero– Cà de Noci, Emilia IGT, 2016

Proseguendo con la degustazione, rimaniamo sul vegetale, ma ci spostiamo in Oriente con cavolfiore al masala, salsa verde e ayran che nel nostro percorso simboleggia la nascita (chi di voi si ricorda il libro per bambini “Nata sotto un cavolo”? Noi sì!), e ci conquista con la sua morbidezza e speziatura.

Abbinamento vino: Clai, Ottocento Bijeli, Croazia, 2016

Arriviamo poi alla radice di loto brasata, croccante di riso alla barbabietola, aiolì e gel al mandarino, “che porta alla salvezza dell’anima. Nel nostro quotidiano πάντα ῥεῖ (Panta rei, tutto scorre) e il piatto ci àncora e dà equilibrio. E nel piatto il Loto è l’ingrediente che unisce gli altri ”. Piatto incredibile, la radice ha la consistenza di un tubero ammorbidito, sapore delicato e a contrasto il croccante di riso e le salsine speziate: uno dei nostri preferiti.

Abbinamento vino: Bencze,Pinot Noir, Ungheria, 2019

Per passare dalla terra alla carne, ecco l’unico piatto in condivisione del menu che mostra ancora una volta la vena “Osé” del locale: una mozzarella campana con peperoncino e salsa alla ‘nduja da mangiare con le mani, imboccandosi l’un l’altro. Un’esplosione di contrasti, oltre che ice-breaker di un appuntamento romantico (della serie, “o la va o la spacca”).

Immorale Osé Milano
Mozzarella campana con peperoncino e salsa alla ‘nduja | © Elena Mariotti

Le portate di carne e pesce sono i ravioli alle tre carni e il tonno marinato, cioccolato bianco, wasabi e lava al nero di seppia. L’abbinamento per noi più interessante e riuscito è infatti il tonno + wasabi + cioccolato bianco che ha reso questo piatto il nostro preferito.

Abbinamento vino: Paglione, Perazzelle – Cacc’e Mmitte Doc di Lucera, Foggia, 2018

Una deliziosa frozen custard, ribes, pan di Spagna, croccante di semi aromatico conclude dolcemente la nostra cena, o almeno così pensiamo noi!

Abbinamento vino: Terre a Mano, Rosso Toscano Vendemmia Tardiva IGT “Pian de’ Sorbi”, Toscana, 2011

Subito dopo arriva un éclaire, craquellin, Sicilia piccante che “conclude la cena di oggi e inizia quella della prossima volta”, ed è infatti ripiena di ricotta, ‘nduja, dragoncello con glassa al cioccolato bianco e banana… da intingere in salsa ponzu.

Bisogna ammettere che questa conclusione salata può destabilizzare non poco gli amanti dei dolci, ma a noi è piaciuta! Finiamo questa splendida cena felici che le nostre aspettative non siano state disattese: i piatti originali, le materie prime freschissime e ricercate e gli abbinamenti accattivanti, ci rendono solo curiosi di vedere come cambierà il menu stagione dopo stagione.

L’ATMOSFERA DI IMMORALE OSÉ: curata e minimale

L’ambiente rimarca la netta distinzione dal sister-restaurant bistrot: i decori sono minimali, le pareti hanno qualche opera d’arte ma l’atmosfera potrebbe essere scaldata un po’ più per riflettere il mood dello staff e la personalità dei piatti. I grandi tappeti posizionati in alcune aree della sala danno un bel tocco che sa di casa. Il team in sala è molto preparato, sempre piacevole e coinvolgente.

I PREZZI DI IMMORALE OSÉ: corretti

Il prezzo dei menu degustazione va dai 65€ per il Decadent – quattro corse e due sorprese -, ai 95€ per il F*cking Decadent – otto corse e tre sorprese (bevande escluse). I piatti alla carta invece si aggirano attorno ai 20€. Noi abbiamo speso ulteriori 45€ a testa per il pairing di 6 vini. A nostro parere i prezzi sono in linea con la zona tenendo conto della qualità del servizio, del cibo e del vino. Acqua, pane con burro di acciughe (buonissimo) e coperto sono inclusi.

IMMORALE OSÉ
Via Tadino 43, Milano
02 52518831
Aperto dal lunedì al sabato (19-01)

INFORMAZIONI UTILI:

IL MENU DI IMMORALE OSÉ: ingredienti particolari con opzioni adatte un po’ a tutti (vegetariani e/o carnivori)

IL PREZZO DI IMMORALE OSÉ: sui 60€ a testa (bevande escluse) ordinando alla carta, oppure prezzo del menu degustazione 65€ o 95€ (bevande escluse)

MOOD DI IMMORALE OSÉ: audace e coinvolgente, adatto per cena tra amici o per appuntamento romantico (anche first date per rompere il ghiaccio!)

COME PRENOTARE DA IMMORALE OSÉ: telefonicamente

COME ARRIVARE DA IMMORALE OSÉ: con la metro rossa, fermata Lima

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