Via Savona – Conosco un posto https://godtherecipe.icu Wed, 21 Jan 2026 08:11:01 +0000 it-IT hourly 1 /wp-content/uploads/2024/10/Conosco-un-posto_favicon_256x256.png Via Savona – Conosco un posto https://godtherecipe.icu 32 32 A cena da Kido-Ism, nuovo ristorante elegante e romantico in zona Tortona (chiuso) /kido-ism-milano-ristorante/ /kido-ism-milano-ristorante/#respond Thu, 04 Apr 2019 07:00:52 +0000 /?p=15109 In zona Tortona ha aperto Kido-Ism, un nuovo ristorante perfetto per un'occasione speciale, in cui Mediterraneo ed Estremo Oriente si incontrano. Ecco tutti i dettagli!

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Uno chef cresce a Kyoto, poi si sposta a Madrid per 10 anni, poi per 8 anni vive a Torino. Quello che esce dalla sua cucina, alla fine, è un incontro speciale – di cotture, gusto, ingredienti – tra Mediterraneo ed Estremo Oriente. Che spiazza e fa venire voglia di tornare. Dove? Da Kido-Ism, nuovissimo ristorante chic e romantico in via Savona a Milano, dalla cui cucina Takashi Kido fa uscire piatti davvero preziosi.

Noi siamo stati a cena da Kido-Ism, e qui vi raccontiamo com’è andata!

IL MENU DI KIDO-ISM: conciso e ben pensato

Da Kido-Ism si inizia con un cin cin a base di sake Masumi, da accompagnare ai due piccoli amuse-bouche davvero propiziatori: una cipollina di Tropea marinata in acqua di barbabietola e servita con terra di olive taggiasche e una chips di alga nori con mix di salsine home made e fondo di cervo ristretto al limone.

Il menu di Kido-Ism è stringato e ben pensato: i piatti sono essenzialmente mediterranei, e vengono arricchiti da interpretazioni ed ingredienti che rimandano invece al continente asiatico. Qualche esempio? Tra i 6 antipasti spiccano l’uovo di montagna al tartufo nero, le seppie all’amatriciana e il crudo di Wagyu con bagna cauda; tra i 5 primi piatti, invece, la rivisitazione dei pizzoccheri, i ravioli di baccalà con alga rossa e gli agnolotti del plin ai funghi Shitake. Tra i 4 secondi, troviamo la guancia al miso e la zucca ripiena di tofu.

Kido-Ism Milano Ristorante
Il pane | © Caterina Zanzi

Da notare che lungo tutta la cena, ad accompagnare ci sarà un cestino di carta musica fatta in casa al sale di Maldon e grissini torinesi, da gustare insieme con delle (geniali) provette di oli aromatizzati e acqua di pomodoro.

Noi scegliamo un percorso di degustazione per provare più piatti possibili. Iniziamo con il radicchio tardivo, karashi e nasturzio, terra di olive taggiasche e crema di fico secco: un piatto semplice, ma davvero notevole, con la verdura cotta alla perfezione e gli ingredienti di accompagnamento che addolciscono il radicchio. Come altro antipasto, arriva l’ostrica confit con granita di mela Granny Smith (un po’ troppo fredda a nostro gusto, ma mirabolante) e cetriolo in salamoia, smussati da un gel di kabosu, un agrume giapponese dall’inaudita freschezza.

Il vero punto di svolta, però, arriva con i due primi piatti, entrambi sensazionali. Il primo che proviamo è un risotto all’erba cipollina con battuta al coltello di gambero rosso di Mazara del Vallo, daikon e pasta di peperoncino e pomodoro. Uno dei risotti migliori che abbiamo mai assaggiato, sia a livello di cottura che di sapori. L’altro primo pazzesco sono le pappardelle allo yuzu (ovviamente fatte in casa) con una bolognese di Wagyu e (al posto del parmigiano) una grattata espressa di katsuobushi, i fiocchi di tonno essiccato.

Come secondi scegliamo di provare il black cod marinato con acqua di bergamotto e chips di ortica (morbidissimo e delicato) e uno spettacolare filetto di Wagyu affumicato, con un carciofo laccato alla liquirizia in accompagnamento.

I proprietari (giapponesi) di Kido-Ism sono importatori di carne giapponese Wagyu, motivo per cui, se venite qui, dovete per forza assaggiarla. Concludiamo con un altro piatto fenomenale, il secreto iberico (una parte del maiale tra la spalla e la pancetta) servito con peperoni rossi al forno e fondo di balsamico.

Kido-Ism Milano Ristorante
Il secreto iberico | © Caterina Zanzi
Kido-Ism Milano Ristorante
Il filetto di Wagyu affumicato | © Caterina Zanzi

Per chiudere, c’è spazio anche per testare i dolci.

Kido-Ism Milano Ristorante
I dessert | © Caterina Zanzi

Una pera nashi delicata al cioccolato con all’interno un soffice alla mandorla e cioccolato bianco con cubetti di pera è quello che ci è rimasto più impresso.

L’ATMOSFERA: elegante, nota di merito al servizio

Nonostante da fuori, al momento, non sia stato ancora valorizzato a dovere, appena se ne varca l’ingresso si capisce subito che Kido-Ism si inserisce nel solco dei ristoranti moderni ed eleganti, adatti a cene romantiche o speciali. I tavoli sono ben distanziati e apparecchiati, e il servizio è preciso, preparato e gentile come accade ormai raramente a Milano.

IL CONTO: importante

Kido-Ism Milano Ristorante
Un angolo di Kido-Ism | © Caterina Zanzi

Il conto di Kido-Ism è proporzionato a ingredienti utilizzati, servizio e location. Tenete conto che gli antipasti vanno dai 15 ai 28 euro, per i primi piatti servono, di media, 25 euro, e per i secondi 28. Ragione per cui vi consigliamo, come sempre in questi casi, di optare per uno dei menu degustazione, come quello da 6 portate, a 70 euro.

KIDO-ISM
Via Savona 41, Milano
02 8278 4210
Aperto tutti i giorni (19:30-22:30) tranne domenica

INFORMAZIONI UTILI:

  • Menu: un mix tra ingredienti giapponesi e italiani; qualche piatto (non molti) adatto a vegetariani o vegani
  • Prezzo: sui 60 euro (alla carta) bevande escluse; menu degustazione a 50 euro (4 piatti), 70 euro (6 piatti), 120 (Wagyu)
  • Mood: adatto a cene di coppia, di lavoro o per occasioni
  • Come prenotare: telefonicamente o tramite The Fork
  • Come arrivare: in macchina (parcheggio non semplicissimo); bus 68, 90-91, metro verde Porta Genova o Sant’Agostino

Conoscevate già il ristorante Kido-Ism? Lo avete già provato? Fatecelo sapere condividendo i vostri scatti con l’hashtag #ConoscoUnPosto o commentando qui sotto!

Vi mancano le ispirazioni per una cena romantica? Qui non ne dovrebbero mancare!

Per altri spunti sulla zona Porta Genova-via Savona, date un occhio qui!

Avete bisogno di altri spunti? Nella Mappa di Conosco Un Posto trovate tutti i nostri posti del cuore!

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Nuova pizzeria in zona Tortona: come si mangia da Thursday Pizza (chiuso) /thursday-pizza/ /thursday-pizza/#respond Fri, 22 Jul 2016 08:00:57 +0000 http://godtherecipe.icu/?p=3739 Tra via Savona e via Tortona mancava una pizzeria: ha aperto non da molto Thursday Pizza. Ecco come si mangia!

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Quanto mancava una pizzeria in via Solari? Conoscendo la zona, vi possiamo dare la risposta: tanto. Non da molto ha aperto in una stradina tra via Savona e via Tortona Thursday Pizza, un nuovo progetto di ristorazione che si propone di essere “ecofriendly” al 100 per cento. Qui gli ingredienti sono italiani – e quando possibile a km 0 -, la cottura della pizza avviene in forni elettrici e non a legna, e la consegna a domicilio è in bicicletta o con scooter elettrici. Inoltre, grazie alla collaborazione con Eden Reforestation Projects, per ogni pizza ordinata viene piantato un albero in Paesi come Madagascar, Etiopia e Tahiti. Idea carina, no? Ma veniamo al sodo: ecco come sono le pizze di Thurdsay Pizza. Scoprite la nostra classifica delle 10 pizzerie a Milano buonissime e le 30 ottime delivery di pizza!

IL PIATTO FORTE: gli ingredienti Dop

Partiamo dalla carta, abbastanza corta. Nel menu ci sono 10 proposte di pizza gourmet, tutte con accostamenti creativi. Un esempio? La Sopraffina, con datterino giallo, fior di latte, gorgonzola, noci, limone, aceto balsamico, salvia e miele.

Gli ingredienti scelti per farcire la pizza seguono la stagionalità, e per questo troverete spesso dei fuori menu come la Delicata, con fiori di zucca, scamorza affumicata, zucchine, timo e semi di papavero, o la Colorata, con bufala campana, datterino giallo, pomodorino rosso e rucola.

Prima del piatto forte, sua maestà la pizza, abbiamo avuto modo di assaggiare uno sfizioso fritto misto ascolano composto da olive ascolane, cremini e patatine, prodotti che arrivano direttamente dalla città marchigiana. Menzione d’onore ai cremini che non conoscevo e che si sono rivelati una sorpresa inaspettata poiché all’interno della panatura croccante si nasconde un ripieno di crema pasticciera aromatizzata al limone.. sublimi!

Thursday Pizza_Milano_Conosco un posto

Il fritto misto e le birre Baladin | © Giorgia Ferrais

La curiosità di assaggiare la pizza è tanta, scegliamo una Decima – prosciutto cotto, pomodoro, rucola, bufala e olio tartufato – buonissima -, e la Pistaccia, con mortadella, fior di latte a fresco, granella di pistacchi e olio. Quest’ultima si rivela un po’ una delusione perché è più una focaccia che una pizza. L’impasto è a base di un mix di farine tipo 1 semi-integrali, biologiche, macinate a pietra e lasciate lievitare 48 ore: il risultato è quindi una pizza leggera e digeribile che non dovrebbe causare quei risvegli notturni in preda alle allucinazioni che a volte tengono compagnia dopo una serata in pizzeria!

Thursday Pizza_Milano_Conosco un posto

La pizza “Decima” | © Giorgia Ferrais

Per quanto riguarda le bevande, da Thursday Pizza non aspettatevi di trovare le classiche Coca Cola o Fanta che vengono sostituite da chinotto, aranciata e gazzosa – ovviamente tutte biologiche. Per i sostenitori del binomio “pizza-birra” c’è invece la possibilità di scelta tra 4 birre artigianali Baladin (chiara, bianca, rossa e speziata).

Thursday Pizza_Milano_Conosco un posto

La pizza “Pistaccia” | © Giorgia Ferrais

IL POSTO: tra via Savona e via Tortona

Thursday Pizza_Milano_Conosco un posto

L’esterno del locale | © Giorgia Ferrais

Thursday Pizza si trova tra via Savona e via Tortona, in una piccola via a senso unico vicino al Mudec e a un sacco dei nostri posti preferiti in zona. Con i mezzi il locale si può raggiungere in pochi minuti scendendo alla fermata Piazza Napoli (tram 14 e filovia 90 e 91), mentre dalla fermata della metro verde Porta Genova dovrete camminare una quindicina di minuti. Se arrivate qui in auto potrete trovare posto in via Savona o in via Tortona, anche se rischiate di dover girare un po’!

L’ATMOSFERA: spartana

Thursday Pizza_Milano_Conosco un posto

L’interno del locale | © Giorgia Ferrais

Puntando più sul delivery e sul take-away che sul servizio ai tavoli, il piccolo locale – dotato di un soppalco – risulta essere un po’ spoglio e anonimo, arredato in legno in maniera davvero essenziale, con sgabelloni e mattoni a vista. Lo consiglio per un pranzo o una cena veloce e poco pretenziosa, nella speranza che prima o poi diventi un vero e proprio ristorante!

IL CONTO: ok per la qualità, ma non per il locale

Thursday Pizza_Milano_Conosco un posto

Le pizze variano tra i 7.50 e gli 11 euro. Un prezzo abbastanza elevato rispetto a una normale pizza d’asporto: questo è sì giustificato dai prodotti di qualità e genuini, ma è piuttosto esagerato considerato il posto. I contorni/antipasti costano 4.50 euro, così come le birre artigianali Baladin, mentre le altre bevande vengono 3.50. Che dite, ci fate comunque un salto?

THURSDAY PIZZA
Via delle Foppette 2, Milano
02 36594163
Aperto da martedì a domenica (12.30-14.30 e 19-22), domenica solo a cena

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Panini buonissimi da Paninolab in via Savona /paninolab-milano/ /paninolab-milano/#comments Sun, 21 Feb 2016 16:38:22 +0000 http://godtherecipe.icu/?p=2785 Chi l'ha detto che un panino debba essere 'soltanto' un panino? Scoprite i panini buonissimi di Paninolab in via Savona a Milano!

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Chi l’ha detto che un panino debba essere ‘soltanto’ un panino? Il sandwich, nella sua semplicità, può essere ripensato e arricchito in mille modi diversi. Personalmente, è uno dei miei pranzi preferiti quando sono di fretta (cioè sempre, in settimana) o quando ho voglia di mangiare qualcosa di veloce ma saporito. In centro vi ho già detto quali sono i miei panini preferiti. Oggi, invece, vi parlo di PaninoLAB, locale carino in una traversa di via Savona a Milano, in cui i panini li sanno fare bene davvero!

IL PIATTO FORTE: ovviamente i panini!

In carta si trovano una ventina di panini con pane fatto a lievitazione naturale e farciti con ingredienti di qualità: dalla slinzega della Valtellina alla burrata di Andria passando per la porchetta di Ariccia e l’jamon serrano.

Paninolab Milano Conosco un posto

Un panino| © Caterina Zanzi

Paninolab Milano Conosco un posto

Alcuni panini| © Caterina Zanzi

Io vengo spesso e ogni volta non posso fare a meno di ordinare il ‘Grigna’, con salsiccia cruda di Marco d’Oggiono, scaglie di parmigiano e crema di rosmarino. Ma nel menu c’è da sbizzarrirsi: ottimi anche il ‘Brest’ con sgombro siciliano, formaggio alle erbe e carpaccio di limone oppure il ‘Vulturno’ con friarielli, mozzarella di bufala e crema di ceci.

Paninolab Milano Conosco un posto

La zuppa| © Caterina Zanzi

Chi volesse stare più light, si possono scegliere un paio di insalate e le zuppe del giorno: io per esempio ne ho provata una ai ceci davvero buona!

IL POSTO: dietro via Savona

Paninolab Milano Conosco un posto

L’ingresso del locale| © Paninolab Fb

Siamo in via Montevideo, proprio davanti al Murphy’s Law e vicinissimo a uno dei miei posti del cuore, Ofelé. Se siete in zona fate un giro di shopping in Porta Genova e poi rifocillatevi qui!

L’ATMOSFERA: vecchia Milano

Paninolab Milano Conosco un posto

Il locale| © Caterina Zanzi

Il locale ha sede in un’ex ferramenta storica e l’atmosfera rimane un po’ quella della vecchia Milano. Il locale è piccolissimo (di qui il consiglio di prenotare) ma molto carino. Il personale è gentile e l’atmosfera è calda, seppur informale.

IL CONTO: panino gourmet

Paninolab Milano Conosco un posto

Il locale| © Caterina Zanzi

La maggior parte dei panini costa 7 euro e 50, che accompagnati da una birra portano il conto attorno alla decina di euro. Un costo sicuramente più elevato del classico ‘panino da bar’, ma commisurato alla qualità degli ingredienti scelti.

PANINOLAB ALLA FERRAMENTA
Via Montevideo 8,  Milano
02 22220034 | 3313123470
Aperto tutti i giorni (lun/dom 12-15 e mar/sab 12-15; 18-24)

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A fare il brunch da Ofelé in via Savona /ofele-milano-brunch/ /ofele-milano-brunch/#comments Tue, 03 Nov 2015 10:52:23 +0000 http://godtherecipe.icu/?p=2244 I brunch a Milano non mi entusiasmano. Ofelé è la bella sorpresa che stavo aspettando: delizie dolci e salate in un mini locale all'inizio di via Savona!

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Il brunch, lo sapete, non mi entusiasma, specie se a Milano. La mattina mi sveglio e non ho mai fame e, in ogni caso, non amo l’idea di fare colazione e pranzo insieme. Soprattutto perché, in molti casi, questo significa per qualche ragione abbassare di molto le pretese sulla qualità dei piatti, salvo forse quando il brunch in questione è di lusso. Ma ogni regola ha la sua eccezione, e Ofelé è una di quelle sorprese che sono felice di aver avuto. Sono arrivata per un compleanno in questo mini locale all’inizio di via Savona con un po’ di preconcetti. Ne sono uscita col sorriso, con il portafogli affatto alleggerito e con un buon pranzo alle spalle. Non perdetevi poi la classifica dei nostri 10 brunch preferiti a Milano!

IL PIATTO FORTE: il brunch come si deve

Ofelé, in dialetto milanese, significa pasticciere (a dire il vero, sarebbe offellee, ma tant’è) e in effetti, qui le delizie dolci certamente non mancano. Il posto, infatti, nasce come caffetteria e bakery, ma è presto diventato una meta di riferimento anche per il brunch. Merito, a mio parere, della formula: nel menu ‘base’ è compreso il caffè americano, la spremuta d’arancia o un succo di frutta, un primo piatto e un dolce.

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

I pancake col salmone | © Caterina Zanzi

Le portate principali sono tutte sfiziose: ci sono le uova in camicia (con il bacon o con il salmone affumicato, accompagnati da pancake o pane tostato) e i toast alla francese.

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

L’uovo in camicia con bacon| © Caterina Zanzi

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

L’uovo in camicia col salmone| © Caterina Zanzi

Tutte le varianti di bagel – buonissimi quelli con salmone scozzese affumicato, cream cheese, pomodori, capperi e cipolla rossa di tropea – e i pancake salati sono la fine del mondo.

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

Un bagel| © Caterina Zanzi

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

Bagel e caffè americano| © Caterina Zanzi

La spremuta è fresca, il caffè c’è in abbondanza e i dolci concludono alla grande il pasto: si può scegliere tra le proposte del giorno e tra una vasta selezione di delizie che comprende muffin, mini cupcakes, cookies e brownies.

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

La New York cheesecake| © Caterina Zanzi

Io ovviamente non ho saputo resistere alla cheescake, rigorosamente preparata in casa. Se ci penso ho ancora l’acquolina!

IL POSTO: via Savona con furore

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

L’interno del locale| © Ofelé Fb

Il locale si trova proprio all’inizio di via Savona, una delle mie zone preferite sia per lo shopping sia per un drink con gli amici. Facilmente raggiungibile con la metro verde (Sant’Agostino o Porta Genova), il consiglio è quello di arrivare con i mezzi la domenica mattina e poi concedersi una lunga passeggiata sui Navigli.

L’ATMOSFERA: mini ma carina

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

L’interno del locale| © Ofelé Fb

In un mondo utopico (probabilmente, in uno dove gli affitti non sono esorbitanti), Ofelé sarebbe un locale spazioso. Ma la realtà dei fatti è che, almeno per ora, è davvero mini. Quindi prenotate assolutamente per assicurarvi il vostro tavolo, e preparatevi a un’atmosfera intima. I ragazzi dietro al bancone sono tutti molto gentili e, con un sorriso, sapranno sicuramente far partire la vostra giornata alla grande!

IL CONTO: per tutte le tasche

Ofelé Brunch Milano Conosco un posto

Il brunch da Ofelé| © Caterina Zanzi

Io e i miei amici siamo usciti dal locale felici, sorpresi per la qualità dei piatti e anche sollevati: di solito il brunch a Milano è un affare insensatamente costoso. Per il menu che comprende due portate e due bevande, qui, servono appena 15 euro: un motivo in più per farci ritorno senza sensi di colpa!

OFELÉ
Via Savona 2, Milano
02 49500096
Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 18 (gio/sab fino alle 20, dom fino alle 17) tranne lunedì

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Lo street food giapponese da Maido (riaperto in via Corsico 1) /lo-street-food-giapponese-da-maido-in-via-savona/ /lo-street-food-giapponese-da-maido-in-via-savona/#comments Wed, 19 Nov 2014 16:50:02 +0000 http://godtherecipe.icu/?p=311 Okonomiyaki, onigiri e molto altro: un pranzo veloce a base di street food giapponese nel mini locale di Maido in via Corsico 1.

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‘Maido!’ è più o meno l’equivalente di ‘Ciao!’ o ‘Benvenuto!’ nel dialetto di Osaka. Così, infatti, si salutano per strada i giapponesi della zona. Sempre in strada, però, gli abitanti di Osaka non soltanto si salutano, ma mangiano anche.

E lì, lo street food più diffuso è l’okonomiyaki: una sorta di frittata cucinata sulla piastra e tradizionalmente servita ai matsuri, feste ed eventi che attirano in strada centinaia di persone.

Maido è anche un locale in via Savona a Milano, dove è possibile sentirsi un po’ da quelle parti. Per tutti gli amanti del Sol Levante, o semplicemente per i più curiosi, vale la pena fare un giro da queste parti per un pranzo o una cena al volo. Scoprite anche la guida dei nostri 10 ristoranti giapponesi migliori di Milano e dei 10 ristoranti etnici a Milano che più amiamo!

IL PIATTO FORTE: l’okonomiyaki

Okonomiyaki sul teppan | © Tomoko Corti

Okonomiyaki sul teppan | © Tomoko Corti

Ristorante Maido Milano Okonomiyaki

L’okonomiyaki di Maido | © Tomoko Corti

Naturalmente, i cuochi spadellano a tutto spiano per portare in tavola questa frittella salata cucinata sulla piastra insieme a fettine di foglie di cavolo, farina e uova. Poi, a seconda dei gusti e in onore dell’etimologia della parola (okonomiyaki, infatti, significa ‘come piace a te’), la frittella si può personalizzare con carne, formaggio, gamberi e salse varie, oltre a scaglie di bonito e fiocchi di alghe verdi.

Ma oltre all’okonomiyaki, da Maido si possono assaggiare altre specialità giapponesi: dalla zuppa di miso agli onigiri (ci sono anche quelli alla piastra) fino agli edamame e alle croccantissime alghe!

Ristoranti Milano Maido Onigiri

L’onigiri alla piastra | © Tomoko Corti

Ristorante Maido Milano Onigiri

Onigiri | © Tomoko Corti

Da quando ha aperto, lo scorso aprile, ci sono tornata più volte e ho avuto modo di provare quasi tutti i piatti in carta, tra cui il rice burger, la versione orientale dell’hamburger, di pollo o manzo, tra due fette di riso alla piastra.

Milano Ristorante Maido Rice Burger

Il rice burger | © Tomoko Corti

Ottimi anche gli yakisoba e gli yakiudon, noodles saltati alla piastra, e guarniti a scelta da maiale, gamberi e verdure miste e poi ricoperti di salsa yakisoba e fiocchi d’alga.

Ristorante Maido Milano Yaki udon

Yaki udon | © Tomoko Corti

Per finire, largo spazio ai dessert: presenti in carta la cheesecake al the Macha, il tiramisu (sempre al tè), il dorayaki (pancake ripieno di Anko: spaziale!) e, soprattutto, degli ottimi mochi nella versione ‘semplice’, ovvero dei gustosissimi bon bon a base di farina di riso, o con cuore di gelato.

Ristorante Maido Milano

Mochi per dessert | © Caterina Zanzi

IL POSTO: piccolo, ma sincero

Maido | © Davide Diliberto

Maido | © Davide Diliberto

Il locale è piccolo, veramente piccolo, costellato di tante mensole e sgabelli e con al centro un tavolo ‘comune’ tanto in voga a Milano nell’ultimo periodo. La cucina è a vista e dai vetri è possibile rimanere ipnotizzati dalla preparazione dell’okonomiyaki. E di ogni altra prelibatezza.

L’ATMOSFERA: hipster

Ristorante Maido Milano

L’ambiente da Maido | © Federico Ferramola

Da Maido si respira un’atmosfera parecchio informale. Il target è piuttosto giovane, come vuole anche il quartiere decisamente hipster, quello di Savona-Tortona, dove ha casa.

IL CONTO: basso

Ristorante Maido Milano Okonomiyaki

Fuoco e fiamme nella cucina a vista | © Federico Ferramola

Alla fine, il conto è sui 15 euro, quindi decisamente abbordabile. Dopo una visita da Maido vi sarà subito chiaro perché i protagonisti dei manga – da Uyko, uno dei personaggi di Ranma ½ a Mirko e Licia di Kiss Me Licia fino al gatto Giuliano – andavano pazzi per l’okonomiyaki e dello street food giapponese!

MAIDO
Via Corsico 1, Milano
02 39434027
Aperto tutti i giorni a pranzo (12:00/15:00) e a cena (19:00/23:00), eccetto domenica.

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Un pranzo ‘Al Fresco’ in via Savona /ristorante-al-fresco-milano/ /ristorante-al-fresco-milano/#comments Tue, 18 Nov 2014 18:06:45 +0000 http://godtherecipe.icu/?p=37 Come e cosa si mangia nello splendido cortile interno della vecchia Milano, da Al Fresco in via Savona.

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L’estate è finita. E anche se Milano questo autunno ci ha regalato temperature più alte del solito, a me giugno già manca tantissimo. Per questo, quando voglio fingere che fuori non stia davvero piovendo, ripenso al mio pranzo nel cortile di Al Fresco alla fine di settembre. Quale modo migliore per sconfiggere il freddo e la nebbia? Scoprite anche la nostra guida definitiva sui ristoranti e locali all’aperto e i 10 bellissimi ristoranti con giardino a Milano!

IL PIATTO FORTE: la semplicità

Ristorante Al Fresco Milano Gazpacho

Il gazpacho di Al Fresco | @ Caterina Zanzi

Un giro nel relativamente nuovo locale di via Tortona, a dirla tutta, merita a prescindere dalle condizioni meteo. Infatti, al di là delle vesti ‘furbette’ (e innegabilmente affascinanti), che lo rendono uno dei luoghi più piacevoli quando inizia a far caldo, anche la cucina ci mette del suo. Con piatti semplici, con tanto verde e senza troppi voli pindarici.

Ristorante Al Fresco Milano Cicorietta

L’antipasto | © Caterina Zanzi

Dietro i fornelli della cucina a vista c’è Kokichi Takahashi, chef giapponese per anni braccio destro dei cuochi di Aimo e Nadia, che porta in tavola piatti preparati con ingredienti di prima qualità e serviti senza troppi eccessi o autocompiacimenti di sorta.

Le materie prime ricercate e l’attenzione, in modo particolare, alle verdure, fanno sì che il ristorante sia particolarmente vegan-friendly. Ottima, per esempio, la cicorietta selvatica con mugnoli (gustosissimo ortaggio salentino), le patate di  montagna arrosto e le cipolle di Tropea caramellate al mosto cotto. 

Lo stesso si può dire del gazpacho con bulgur aromatizzato al limone e verdure di stagione, un tocco di colore e freschezza anche nelle giornate meno soleggiate. Ma anche i carnivori possono trovare diverse soddisfazioni, a partire dagli spaghettoni di Gragnano pastificio dei Campi con pesto di mandorle, pomodorino essiccato al sole e bottarga di muggine, ormai colonna portante della carta, passando per le polpette come una volta con carne di razza piemontese, patate di montagna e salsa verde.

Ristorante Al fresco Milano Fassona

La battuta al coltello di fassona | © Caterina Zanzi

Nel corso del pranzo, ho optato per una deliziosa battuta al coltello di fassona piemontese con sedano, zenzero e limone della costiera, guarnito con insalatina gentile.

Il petto di galletto |© Caterina Zanzi

Il petto di galletto |© Caterina Zanzi

E c’è qualcuno che addirittura ha ‘esagerato’ con il petto di galletto di Villanova cotto al forno con patate schiacciate, pannocchie dolci e croccante di grano saraceno.

Ristorante Al Fresco Milano Dessert

Il dessert | @ Caterina Zanzi

A chiusura, non mi sono certo fatta mancare il dolce, una deliziosa torta di maracuja con tanto di accostamento ‘gelatoso’.

IL POSTO: innegabilmente piacevole

Ristorante Al Fresco Milano

Il giardino interno | © Caterina Zanzi

Al di là dello splendido pergolato, la veranda e lo spazioso ambiente interno rendono Al Fresco perfetto anche per una gita autunnale o invernale, durante cui godersi il panorama esterno davanti a un buon bicchiere di vino.

Un po’ per i piatti in carta, un (bel) po’ per l’ambiente, Al Fresco è riuscito a imporsi non soltanto come locale ‘di zona’ nel quartiere di Tortona, ma anche come punto di arrivo degli amanti del buon cibo da un po’ tutta Milano, complice il giardino in cui sembra di stare ovunque fuorché in città e l’intimità dell’ambiente interno.

Ex showroom di mobili da giardino, Al Fresco a un anno dall’apertura si è già guadagnato il plauso di critica e clientela. Forse per quel suo essere a metà strada tra un cottage, un locale provenzale e un italian bistrot che l’ha subito reso un locale alla moda.

L’ATMOSFERA: giusta

Ristorante Al Fresco Milano Interno

Un interno di Al Fresco | © Caterina Zanzi

I ragazzi in sala sono gentili, anche se il fatto che non si possa prenotare – e che, di conseguenza, si sia obbligati a mettersi in fila – è parecchio fastidioso. Il posto è ben frequentato, soprattutto dalle famiglie della zona, e sembra non ci sia assolutamente nulla fuori posto. Nel complesso, insomma, Al Fresco dà quell’impressione ‘giusta’ del locale alla moda che è. In tanti, poi, si godono il tavolo anche una volta finito il pasto. D’altronde, l’insegna del locale recita “Luogo di incontro con cucina”. Come a dire, qui si viene non soltanto per mangiare. 

IL CONTO: ok, il prezzo non è giusto

Ristorante Al Fresco Milano_Ingresso

L’ingresso del ristorante ! © Caterina Zanzi

Spendere una trentina di euro a pranzo senza uscire esattamente super sazi non è poi impresa così difficile. I gestori devono aver capito che il format funziona (e che, forse, gli abitanti della zona non hanno troppi problemi a metter mano al portafogli) e che il sovrapprezzo è giustificato dal bell’ambiente e dagli ingredienti di prima qualità. D’altra parte si sa, un milanese sarebbe disposto più o meno a tutto, pur di pranzare nel verde!

AL FRESCO
Via Savona 50, Milano
02 4953 3630
Aperto tutti i giorni a pranzo (12:30/15:30) e a cena (19:30/00:30), tranne il lunedì.

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